Pronto Consumatore - Edizione Europa aprile 2026
E-COMMERCEPiccoli pacchi extra UE: la tassa italiana slitta, ma da luglio cambia tutto
Slitta al 30 giugno 2026 l’applicazione del contributo italiano da 2 euro sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra UE e di valore inferiore a 150 euro. Il rinvio è stato annunciato dal MEF anche per consentire l’adeguamento dei sistemi informatici doganali. Ma non finisce qui: dal 1° luglio 2026 entrerà in vigore a livello europeo un dazio doganale forfettario di 3 euro sugli articoli contenuti nei piccoli pacchi sotto i 150 euro spediti direttamente ai consumatori nell’UE. La misura fa parte della riforma doganale europeae punta a limitare l’attuale vantaggio competitivo delle spedizioni low cost provenienti soprattutto dall’e-commerce extraeuropeo. In pratica, per chi compra su piattaforme extra UE potrebbe diventare ancora più importante controllare bene provenienza della merce, costi finali e condizioni di acquisto.
https://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2026/Comunicato/
DIRITTI DEI VIAGGIATORI
Il Parlamento UE approva le nuove norme per i pacchetti turistici
Il Parlamento europeo ha dato il via libera a nuove norme sui viaggi “all-inclusive” per rafforzare la tutela dei consumatori. Le regole chiariscono meglio quando una combinazione di servizi costituisce un pacchetto turistico, soprattutto nelle prenotazioni online, aumentando la trasparenza per i viaggiatori. Tra le novità principali, viene rafforzato il diritto al rimborso, quando spettante: i consumatori potranno rifiutare i voucher e ottenere la restituzione del denaro entro 14 giorni. I voucher, se accettati, avranno una validità limitata e dovranno comunque essere rimborsati se non utilizzati. Inoltre, viene ampliata la possibilità di annullare il viaggio senza penali anche in caso di circostanze straordinarie che incidono sul viaggio, non solo nella destinazione ma anche nel luogo di partenza. Le nuove norme entreranno in vigore dopo l’adozione formale e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale: gli Stati membri avranno 28 mesi per recepirle nel diritto nazionale e ulteriori 6 mesi per iniziare ad applicarle concretamente.https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20260306IPR37536/viaggi-all-inclusive-via-libera-alle-nuove-norme-per-proteggere-i-vacanzieri
TRASPORTO AEREO
Razionamento del cherosene in alcuni aeroporti italiani: possibili disagi per i passeggeri
In questi giorni è stato segnalato un razionamento del carburante per aerei in quattro aeroporti italiani: Bologna, Milano, Linate, Treviso e Venezia. La misura e quelle eventuali ulteriori che si renderanno necessaria in base allo sviluppo della situazione in Medio Oriente potrebbe causare disagi operativi nei prossimi mesi, soprattutto sui voli non prioritari.Restano invece garantiti i voli intercontinentali, quelli nello spazio Schengen e alcune categorie prioritarie, come aeroambulanze, voli di Stato e voli superiori alle tre ore. Per i consumatori, il punto fondamentale è che i diritti dei passeggeri garantiti nell’UE rimangono invariati: se un volo viene cancellato, la compagnia deve offrire la scelta tra rimborso del biglietto entro sette giorni oppure la riprotezione su un volo alternativo. Se si sceglie la riprotezione, restano dovute anche l’assistenza in aeroporto, i pasti, l’eventuale hotel e i trasferimenti. In alcuni casi può spettare anche una compensazione pecuniaria, ma va considerato che le compagnie aeree non sono tenute a pagare l’indennizzo in caso di circostanze straordinarie. Tutte queste informazioni sono riepilogate nella sezione Trasporto aereo del sito del Centro Europeo Consumatori Italia.
https://www.euroconsumatori.org/it/trasporto_in_aereo
CASO DEL MESE
Una consumatrice italiana aveva acquistato un notebook tramite un marketplace lituano. La consumatrice riceveva una notifica di avvenuta consegna e dato che era presente in casa in quel momento, usciva immediatamente per ritirare il pacco, senza però trovare alcuna traccia
della spedizione. Ha dunque contattato subito la piattaforma, che lo stesso giorno ha risposto di aver verificato con il corriere, il quale confermava l’avvenuta consegna. La piattaforma ha quindi convalidato il
pagamento, respingendo ogni ulteriore contestazione. Nel frattempo, la consumatrice ha notato che il venditore aveva pubblicato nuovamente in vendita lo stesso prodotto utilizzando le medesime immagini, segnalando anche questo fatto alla piattaforma, che ha poi reso l’annuncio non visibile. Non avendo ottenuto una soluzione, la consumatrice si è rivolta al Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia, che ha trasmesso il caso ai colleghi del CEC Lituania. Grazie all’intervento congiunto dei due centri, la piattaforma ha infine provveduto a rimborsare integralmente l’importo pagato dalla consumatrice.
