Cofinanziato
dall'Unione Europea
Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia ufficio di Bolzano

Sostenibilità

Batterie più sostenibili, sostituibili e riciclabili: cosa cambia in Europa
Le nuove regole dell’Unione europea sulle batterie puntano a rendere questi prodotti più sostenibili lungo tutto il loro ciclo di vita: dall’approvvigionamento delle materie prime fino alla raccolta, al riciclo e al riutilizzo. Per i consumatori significa più informazioni, più tracciabilità e meno logica usa-e-getta: il regolamento prevede infatti nuovi obblighi di etichettatura, requisiti sul contenuto riciclato, obiettivi di raccolta dei rifiuti e, in generale, il principio secondo cui le batterie portatili incorporate nei prodotti devono poter essere rimosse e sostituite. In Italia l’adeguamento nazionale è arrivato con il D.Lgs. 29/2026, in vigore dal 7 marzo 2026.
https://eur-lex.europa.eu/IT/legal-content/summary/sustainability-rules-for-batteries-and-waste-batteries.html

Trasporti

Pedaggio in Austria: tutte le novità e le cose a cui fare attenzione
Da gennaio 2023, sono oltre 2400 le richieste di consulenze pervenute al CEC Italia relativamente al pedaggio in Austria. I guidatori continuano a essere disorientati sul tema e nel frattempo sono anche intervenute delle novità rilevanti. La prima riguarda proprio la vignetta adesiva: da gennaio 2027 sarà valida e sarà possibile acquistare solamente la vignetta digitale. La seconda novità è quella che riguarda gli aumenti: sono aumentati infatti sia i prezzi della vignetta e degli ulteriori percorsi a pedaggio, sia gli importi delle diffide di pagamento inviate da Asfinag per il mancato o non corretto pagamento del pedaggio: si è passati da 120,00 a 200,00 €. Per evitare brutte sorprese Il CEC Italia ha messo a disposizione una pagina informativa aggiornata.
https://www.euroconsumatori.org/it/contravvenzioni_stradali_e_pedaggi_pedaggio_vignetta_austria_2026

Consumi e sostenibilità

Stop al greenwashing: nuove regole per acquisti davvero green
Dal 24 marzo 2026 è entrato in vigore in Italia il D.Lgs. 30/2026, che attua la direttiva UE pensata per rafforzare la tutela dei consumatori nella transizione verde. Il decreto prende di mira le pratiche ambientali ingannevoli, con l’obiettivo di rendere più trasparenti le informazioni date al momento dell’acquisto. In concreto, finiscono nel mirino le asserzioni ambientali generiche non dimostrabili e anche le pratiche che nascondono o rendono poco chiare informazioni importanti su durabilità, riparabilità, pezzi di ricambio e aggiornamenti software. Le disposizioni si applicheranno dal 27 settembre 2026: per chi violerà le regole, le sanzioni potranno arrivare fino a 10 milioni di euro o, nei casi transfrontalieri, fino al 4% del fatturato annuo.
https://www.affarieuropei.gov.it/it/comunicazione/notizie/cdm-5-novembre-2025/

Caso del mese

Una consumatrice proveniente dall’Austria aveva prenotato per tre giorni una villa con piscina in Italia per 8 persone. All’arrivo, però, le è stato consegnato un semplice appartamento per vacanze, con posizione e dotazioni molto diverse da quelle promesse: spazi esterni poco curati, scarsa pulizia, attrezzature difettose e posti letto insufficienti per tutto il gruppo. L’alloggio alternativo proposto non era adeguato, così i viaggiatori hanno deciso di ripartire; nonostante questo, l’importo è stato comunque addebitato. Dopo il reclamo senza esito positivo, la consumatrice si è rivolta al Centro Europeo Consumatori del suo Paese. A seguito dell’intervento del CEC Italia, l’azienda ha infine offerto un voucher per un soggiorno di due notti per tutte e 8 le persone in un hotel a cinque stelle della stessa catena: soluzione che la consumatrice ha accettato.