Aprile 2006 - Centro europeo consumatori
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Pronto Consumatore Edizione Europa

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Pronto Consumatore Edizione Europa April 2006

Supplemento all'edizione europea n. 25 - redazione: Centro Europeo Consumatori


VIAGGI 1

... a proposito di Carta dei diritti del passeggero

Un'altra novità si è affacciata in questi ultimi giorni nel settore del trasporto aereo: si tratta del Decreto Legislativo n. 69 del 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 marzo (in vigore dal 21 marzo 2006). Il Decreto introduce infatti "disposizioni sanzionatorie per la violazione del Regolamento 261 del 2004 che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, cancellazione del volo o ritardo prolungato". L'organismo designato a controllare che il Regolamento 261 del 2004 sia realmente applicato e, nei casi in cui questo non avvenga, ad applicare le sanzioni amministrative previste è l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC).
Un'ulteriore tutela pertanto per i passeggeri vittime di disagi provocati da cancellazioni, ritardi e overbooking ed un "invito" nei confronti delle compagnie aeree a rispettare le norme in vigore.


VIAGGI 2

Giudice di Pace di Ferrara condanna Alitalia per overbooking

Una coppia di Ferrara ha ottenuto dal giudice di pace il riconoscimento al risarcimento del danno. Alitalia è stata infatti condannata al pagamento di 1200 Euro e di tutte le spese legali della vicenda. Il giudice ha ritenuto che il rifiuto di far salire a bordo i passeggeri in presenza di una regolare prenotazione è una violazione dei loro diritti (sentenza del Giudice di Pace di Ferrara n. 299 del 2006).
L'overbooking consiste nella vendita da parte delle compagnie aeree di un numero superiore di biglietti rispetto ai posti disponibili; il giudice ha stabilito che si tratta di una prassi che costituisce inadempimento contrattuale del vettore, che è pertanto tenuto al risarcimento del danno.
Si tratta di un passo importante che speriamo possa garantire ai passeggeri una tutela sempre più ampia nel settore dei trasporti, visto che l'overbooking rappresenta purtroppo, per chi viaggia in aereo, uno dei maggiori motivi di disagio, insieme a cancellazioni e ritardi.

INTERNET

Niente è gratis

Frasi come "È il fortunato vincitore di 1.000.000 di Euro scelto tra una schiera di milioni di persone!", "oggi gratis ..." oppure "le regaliamo ...", attirano molti e inducono spesso a comportamenti leggeri e non ponderati.
È possibile vincere solamente se si è partecipato ad un gioco: nessuna impresa regala milioni per puro altruismo;
Bisognerebbe considerare molto attentamente offerte online che pubblicizzano slogan come per esempio "... oggi gratis ...": nelle condizioni contrattuali si trova infatti per lo più la continuazione della frase "... oggi gratis, da domani il Suo periodo di prova gratuito si trasforma automaticamente in un abbonamento di due anni al prezzo mensile di 7 Euro" ed i regali sono spesso legati all'ordinazione e contenuti indirettamente nel prezzo base.
Perciò cacciatori di affari gratuiti attenti: quello che suona troppo bello spesso lo è!!!

Caso del mese

Un consumatore inglese ha noleggiato presso un autonoleggio all'aeroporto di Cagliari una macchina per la sua vacanza in Italia. In seguito ad un incidente ha danneggiato il paraurti e ha dato immediata comunicazione dell'accaduto all'autonoleggio. Tornato a Londra ha dovuto constatare che sulla sua carta di credito era stato addebitato l'importo di 1800 Euro. Questa cifra era circa il triplo di quella prevista da un'officina di Londra, concessionaria della stessa marca d'auto, alla quale il consumatore ha chiesto un preventivo.
Il consumatore si è quindi rivolto al CEC italiano con la richiesta di aiutarlo in questa vicenda. Abbiamo quindi scritto diverse lettere all'autonoleggio in nome e per conto del consumatore, nelle quali abbiamo chiesto il rimborso dell'importo non dovuto ed una precisa indicazione dei costi. Ci è stato promesso un immediato riscontro, ma solo dopo molto tempo ed insistendo ostinatamente ad inviare email, il consumatore si è infine visto riaccreditare sul suo conto, come promesso, l'importo non dovuto, pari a circa 1000 Euro.
... Ancora una volta la caparbietà si è rivelata il metodo migliore per arrivare allo scopo.



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