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Antitrust bacchetta il sito internet www.italia–programmi.netA seguito di numerose segnalazioni da parte di singoli cittadini e di numerose associazioni a tutela dei consumatori, l’Antitrust ha disposto la sospensione di ogni attività diretta a pubblicizzare la fruizione gratuita di software scaricabili dal sito.Quest’estate al Centro Europeo Consumatori (CEC) di Bolzano sono pervenute numerose segnalazioni di consumatori i quali cercando online software scaricabili gratuitamente, si sono imbattuti nel sito www.italia-programmi.net. Invitati a seguire più link denominati “Scaricalo subito” i consumatori si sono ritrovati in una pagina di registrazione “Registrati ora e scarica”. Inconsapevolmente i consumatori avevano concluso un contratto di abbonamento biennale al prezzo di 96,00 Euro all’anno. In seguito a numerose segnalazioni pervenute nel giugno del 2011, l’Autorità Garante per la concorrenza e del Mercato (AGCM) aveva avviato un procedimento istruttorio, a seguito del quale ha accertato 3 distinte pratiche commerciali scorrette: in primo luogo Estesa Ltd – titolare del sito internet in questione - tramite l’utilizzo di siti ponte e pubblicità ingannevole, ha indotto i consumatori a ritenere che i software fossero disponibili gratuitamente sul sito internet. In tal modo i consumatori avrebbero inconsapevolmente concluso un contratto di abbonamento biennale. La seconda pratica scorretta consiste nello spedire solleciti di pagamento, prefigurando al consumatore ingenti oneri aggiuntivi, quali azioni e spese legali. Infine la terza pratica scorretta è costituita da una condotta di ostacolo all’esercizio del diritto di recesso: invece di comunicare subito al consumatore di aver perfezionato il contratto, Estesa Ltd lasciava decorrere il termine di 10 giorni senza dare in questo modo la possibilità al consumatore di recedere dal contratto (la legge prevede infatti per i contratti conclusi a distanza che il consumatore possa recedere gratuitamente dal contratto entro 10 giorni dalla conclusione del contratto). Non appena era decorso il termine di 10 giorni, scattavano immediatamente i solleciti di pagamento. Come si legge nel provvedimento n. 22709 dell’AGCM del 25 agosto 2011, la società Estesa Ltd con sede alle Seychelles, dovrà rendere chiaro sul suo sito che il servizio offerto è in realtà a pagamento. Inoltre dovrà cessare ogni attività di sollecito di pagamento del presunto abbonamento biennale nei confronti di quei consumatori che hanno comunicato alla società di non aver mai voluto sottoscrivere un abbonamento, dal momento che non si erano nemmeno resi conto della natura onerosa del servizio offerto. Il provvedimento è consultabile per intero sul sito dell’AGCM. C’è ora da sperare che anche questo provvedimento dell’Antitrust italiana possa costituire un deterrente per pratiche commerciali scorrette per le aziende che vogliano aprire siti internet simili. Quello dei siti trappola è un problema conosciuto da tempo al CEC di Bolzano. Maggiori informazioni a riguardo sono disponibili in un foglio informativo dedicato a questo argomento. Bolzano, 31.08.2011 Comunicato Stampa Aggiornamento In data 13 ottobre 2011 l’Antitrust ha provveduto ad inviare una segnalazione alla Polizia Postale ed alla Guardia di Finanza e ha dichiarato di voler accelerare l’istruttoria per pratica commerciale scorretta contro la Società Estesa Ltd al fine di avere il più presto possibile una decisione in merito. L'ufficio di Bolzano del Centro Europeo Consumatori (CEC) ha elaborato a questo proposito una lettera tipo aggiornata con gli ultimi eventi. Per farsi spedire gratuitamente questa lettera tipo è sufficiente chiamare l'ufficio al numero 0471 980939 o inviare una richiesta via posta elettronica all'indirizzo info@euroconsumatori.org.
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![]() ![]() ![]() ![]() CEC via Brennero 3 I - 39100 Bolzano tel.: ++39 0471 980939 fax: ++39 0471 980239 |
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