La signora Petra si lascia persuadere sull'uscio di casa da pentole di alta qualità, coltelli e posate al prezzo speciale di soli 400 Euro. Solo dopo l'acquisto, ad un'analisi più attenta dei presunti prestigiosi utensili, si rende conto che è incappata in un acquisto sbagliato. Sebbene il diritto di recesso sia configurabile anche in queste ipotesi, risulta quanto meno dubbia la possibilità di un suo concreto esercizio: infatti navigando in internet ci si imbatte in centinaia di storie simili di consumatori, tendenzialmente dell'area germanofona, che non hanno più visto i loro soldi.
I consumatori che navigano in internet possono scegliere fra un'infinità di mete per le loro vacanze: basta inserire qualche dato e in un attimo e con pochi click il viaggio è già bello e prenotato, comodamente da casa propria. Come tutti gli anni in questo periodo sono però molti i consumatori che si rivolgono al Centro Europeo Consumatori (CEC) perché hanno prenotato "per errore", "sbadatamente" o "d'impulso" e che loro malgrado si accorgono che un click può costare molto caro.
È stata recentemente pubblicata la relazione annuale del sistema UE di informazione rapida per i prodotti pericolosi ("RAPEX"). Gli Stati membri hanno adottato un totale di 2.278 misure contro i prodotti pericolosi e le hanno notificate per il tramite di RAPEX: un aumento del 26% rispetto al 2011.