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Pronto Consumatore - Edizione Europa Ottobre 2026
Supplemento all'edizione del Pronto Consumatore (Bollettino d'informazione del Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano) n. 75 - redazione: Centro Europeo Consumatori, ufficio di Bolzano
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Pronto Consumatore - Edizione Europa ottobre 2026

Supplemento all'edizione del Pronto Consumatore (Bollettino d'informazione del Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano) n. 75 - redazione: Centro Europeo Consumatori, ufficio di Bolzano.

GREENWASHING

Dal 27 settembre nuove regole UE contro il greenwashing

La Direttiva (UE) 2024/825, relativa all'empowerment dei consumatori per la transizione verde, è entrata in vigore il 27 settembre 2026. Le nuove regole rafforzano le informazioni che i venditori devono fornire sulla durabilità e riparabilità dei prodotti e introducono ulteriori tutele contro greenwashing e obsolescenza precoce. Gli Stati membri avevano tempo fino al 27 marzo 2026 per recepirla.
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GARANZIE

Arrivano il nuovo avviso UE sulla garanzia e il marchio “EU GARAN”

Dal 27 settembre i consumatori europei hanno iniziato a trovare nei negozi fisici e online un avviso armonizzato dell'UE sui diritti relativi alla garanzia legale. La Commissione ha inoltre introdotto il marchio volontario EU GARAN, destinato ai prodotti coperti da una garanzia commerciale gratuita di durabilità superiore a due anni.
L'avviso ricorderà, tra l'altro, che nell'UE la garanzia legale sui beni è generalmente di almeno due anni, con possibili periodi più lunghi previsti dagli ordinamenti nazionali.
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SOCIAL MEDIA E MINORI

EU Kids Act per la sicurezza dei minori online

La Commissione ha adottato la proposta di regolamentazione europea EU Kids Act, che vieta l'accesso autonomo ai social media ai minori di 13 anni, introduce "mini-account" con controlli parentali per i 13-15enni e consente account pienamente autonomi solo dai 15 anni in su. Le piattaforme dovranno dimostrare di essere sicure "fin dalla progettazione" (inversione dell'onere della prova rispetto agli utenti) e vietare meccanismi come lo scorrimento infinito o le notifiche notturne rivolte ai minori.
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CASO DEL MESE
Un consumatore italiano acquista uno smartphone di fascia alta su una nota piattaforma di
acquisti online. Poi decide di restituirlo: prepara il reso, lo spedisce e il tracciamento conferma
che il pacco è stato consegnato al venditore.
A questo punto arriva la sorpresa. L'azienda rifiuta il rimborso e sostiene che il pacco ricevuto
era vuoto.
Il consumatore si rivolge quindi al Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia. L'azienda ha sede
in un altro Paese, quindi il CEC Italia attiva la rete europea ECC-Net e chiede al CEC
Lussemburgo di contattarla direttamente.
L'azienda infine ha rimborsato l'intero importo pagato dal consumatore, 1.700 €.