Pronto Consumatore - Edizione Europa Dicembre 2025
Supplemento all'edizione del Pronto Consumatore (Bollettino d'informazione del Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano) n. 91 - redazione: Centro Europeo Consumatori, ufficio di Bolzano
Supplemento all'edizione del Pronto Consumatore (Bollettino d'informazione del Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano) n. 91 - redazione: Centro Europeo Consumatori, ufficio di Bolzano
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Pronto Consumatore - Edizione Europa dicembre 2025
COMMISSIONE EUROPEAPresentata l’agenda dei consumatori 2030
Recentemente è stato approvato e presentato il nuovo piano strategico della Commissione europea per la politica dei consumatori dei prossimi cinque anni: l'agenda dei consumatori 2030. Sebbene i consumatori europei godano di un elevato livello di protezione, l'aumento del costo della vita, le mutevoli pratiche di mercato e il boom del commercio elettronico richiedono nuovi adeguamenti. Una politica dei consumatori forte serve anche a proteggere le imprese conformi alle norme dell'UE dalla concorrenza sleale. L'agenda si concentra su quattro pilastri fondamentali. In primo luogo, si intende completare il mercato unico per i consumatori, migliorare l'equità digitale e la protezione dei consumatori online, promuovere un consumo sostenibile e, infine, migliorare l'effettiva applicazione delle norme e dei mezzi di ricorso efficaci. Il fine è quello di contrastare gli effetti della crescita esponenziale del commercio elettronico e l'aumento di prodotti non sicuri e non conformi, provenienti principalmente da paesi terzi, nonché le pratiche commerciali sleali degli imprenditori che non rispettano le norme.DIGITAL SERVICES ACT
Amazon rimane considerata piattaforma online di grandi dimensioni
La Corte di giustizia dell'Unione europea ha recentemente respinto il ricorso presentato da Amazon contro la classificazione come “piattaforma online di grandi dimensioni” (“VLOP”). Tale classificazione impone ad Amazon condizioni più rigorose, tra cui un’opzione di raccomandazione senza profilazione, un archivio pubblicitario pubblico o l'accesso dei ricercatori a determinati dati. Secondo Amazon, ciò avrebbe violato diversi diritti fondamentali garantiti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, tra cui in particolare la libertà d'impresa, il diritto di proprietà, il principio di uguaglianza davanti alla legge, la libertà di espressione e di informazione, nonché il diritto al rispetto della vita privata e alla protezione delle informazioni riservate. La Corte di giustizia ha espresso un parere diverso e gli obblighi severi associati alla classificazione come “VLOP” rimangono quindi in vigore.VIAGGI IN AEREO
Gli animali domestici sono considerati bagagli
Una sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che un animale domestico che viaggia nella stiva dell'aereo è considerato bagaglio e rientra quindi nei limiti di responsabilità previsti dalla Convenzione di Montreal. Nel caso specifico, una cagnolina si era liberata dalla gabbia durante il trasporto verso l'aereo e non era più stata ritrovata. La proprietaria aveva quindi chiesto un risarcimento per danni immateriali di 5000 euro davanti a un tribunale spagnolo, che ha sottoposto alla Corte di giustizia dell'Unione europea la questione se un animale domestico sia considerato “bagaglio” ai sensi della Convenzione di Montreal. La Corte ha ora confermato tale interpretazione. L'importo massimo di responsabilità del vettore aereo per la perdita del bagaglio è attualmente pari a 1.519 DSP, ovvero circa 1.900 euro, e comprende sia il danno immateriale che quello materiale.CASO DEL MESE
Un consumatore tedesco aveva prenotato un soggiorno di 4 notti in una mobile home di un campeggio e pagato anticipatamente l'intero importo. All'arrivo, tuttavia, ha trovato delle formiche nell'alloggio. Ha segnalato il problema e gli è stata assegnata un’altra mobile home, ma le formiche erano presenti anche lì. Il consumatore ha lasciato l’alloggio la sera stessa e ha chiesto il rimborso dell'intero importo, ma l'azienda ha rifiutato. Il consumatore ha quindi chiesto aiuto al Centro Europeo Consumatori (CEC) Germania, che ha inoltrato il caso al CEC Italia. Grazie all'intervento del CEC Italia, l'azienda ha effettivamente rimborsato quasi il 50% dell'importo pagato a titolo di gesto commerciale, sottolineando tuttavia che la presenza limitata di alcuni insetti in un alloggio al piano terra in un campeggio situato in una pineta era da considerarsi normale.
