Dicembre 2006 - Centro europeo consumatori
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Pronto Consumatore Edizione Europa

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Pronto Consumatore Edizione Europa Dicembre 2006

Supplemento all'edizione europea del Pronto Consumatore (Bolletino d'informazione del Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano ) n. 74 - redazione: Centro Europeo Consumatori, ufficio di Bolzano


OPUSCOLO

Import di auto dall’Unione Europea fai da te

Acquistare un’auto nuova non é cosa da tutti i giorni. Trattandosi in genere di una spesa ingente, è importante valutarla con cura, sia che si scelga di comprare in Italia sia che si opti per l’estero. E a proposito di estero, vale sicuramente la pena di dare un’occhiata ai prezzi e alle condizioni di vendita dei nostri vicini europei.
Ma in concreto come funziona l’import di auto? Di quali documenti ho bisogno? Come assicuro la vettura durante il trasporto? Dove devo pagare l’IVA e a quanto ammonta l’aliquota? Quale standard EURO ha la mia auto acquistata all’estero?
Le risposte a questi ed altri quesiti le potrete trovare nel nuovo opuscolo del Centro Europeo dei Consumatori intitolato „Import di auto dall’Unione Europea fai da te”.
L’opuscolo è disponibile gratuitamente presso il Centro Europeo dei Consumatori a Bolzano (Via Brennero 3, tel. 0471-980939) oppure vi verrà spedito, inviando al CEC stesso francobolli del valore di Euro 1,40.


CONTRATTI

In quali casi vige il diritto di recesso?

Capita di firmare un contratto senza aver riflettuto bene, convinti – erroneamente – di poterne ottenere lo scioglimento grazie al diritto di recesso. La realtà però è un'altra: il diritto di recedere da un contratto è un'eccezione, e di certo non la regola – è possibile recedere da un contratto solo in certi casi, ben definiti dalla legge:
  • contratti conclusi al di fuori dei locali commerciali (ad. es. in strada, a casa propria ...)
  • cd. contratti a distanza (vendita per catalogo o online, ...)
  • contratti time-sharing (multiproprietà)
  • polizze vita
  • contratti di investimento mobiliare conclusi al di fuori dei locali commerciali
Un equivoco comune: avete visto un'automobile presso un concessionario e firmato di seguito il contratto – non c'e diritto di recesso!
Altresì escluse sono le vendite all'asta ed i contratti del settore turismo e tempo libero.
Maggiori informazioni: www.euroconsumatori.org/16849v16940d16997.html e www.euroconsumatori.org/16849v21517d21534.html.


INTERNET

A caccia di affari in internet? Fate attenzione!

Navigare in internet è diventato ormai qualcosa di ordinario. E si trova proprio di tutto: test gratuiti sul quoziente intellettivo, calcoli gratis sulle aspettative di vita e così via… Nella foga del momento si dimentica però facilmente che niente è gratis!
Al Centro Europeo Consumatori di Bolzano si rivolgono regolarmente consumatori e consumatrici disperati, convinti di aver usufruito di un’offerta gratuita in internet e che si risvegliano bruscamente quando ricevono invece una fattura salata. Aderendo all’offerta hanno infatti messo una crocetta nella casella “Dichiaro di aver letto le condizioni generali del contratto e di averle accettate” spesso però senza averlo fatto davvero.
Visto che però le fatture arrivano solo quando è trascorso molto tempo dall’utilizzo del test gratuito anche i termini per esercitare il diritto di recesso, che decadono a seconda del Paese UE dopo che sono trascorsi tra i 10 e i 14 giorni dalla conclusione del contratto, sono ormai scaduti. Un’altra trovata per impedire ai consumatori di esercitare il diritto di recesso è fornire subito la prestazione: le norme sul recesso prevedono infatti che non lo si può esercitare una volta che la prestazione è stata eseguita!
Il CEC consiglia quindi a tutti di leggere attentamente le condizioni contrattuali perché solo in questo modo è possibile proteggersi. Inoltre ricordate sempre che ciò che sembra troppo bello per essere vero probabilmente è falso!


VIAGGI

Trasporto aereo: rapporto relativo ai reclami del 2005

La Rete dei Centri Europei dei Consumatori (ECC-Net) ha analizzato le richieste pervenute nel 2005 ai vari centri nel settore trasporto aereo: si tratta di 1195 richieste di informazioni e di 1521 reclami.
L’analisi ha messo in luce che la maggior parte dei reclami si riferiva ai bagagli (24%), seguiti da ritardi (23%) e cancellazioni dei voli (22%). La maggior parte delle compagnie cui erano indirizzati tali reclami si trova in Irlanda (17%) o nel Regno Unito (16%), mentre a reclamare erano soprattutto i consumatori spagnoli (18%) seguiti da tedeschi (13%), inglesi (13%) e svedesi (12%). L’esito dei reclami purtroppo lascia ancora insoddisfatti molti consumatori; un terzo dei casi è rimasto infatti irrisolto: le ragioni principali sono il rifiuto del risarcimento causa circostanze eccezionali delle quali il vettore non risponde (9%) e la mancata risposta da parte della compagnia aerea (7%). Dei restanti casi solo il 28% ha avuto esito positivo, del 27% non si conosce l’esito e nel 12% non sono stati rispettati i termini per reclamare o non c’era un valido motivo per farlo.



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