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Pronto Consumatore Edizione EuropaPer essere informati mensilmente sulle novità nella tutela dei consumatori a livello europeo, abbonateVi gratuitamente al Pronto Consumatore in versione newsletter.APRILE 2002Redazione: Centro Europeo ConsumatoriVIAGGI Sì al risarcimento dei danni da rovinata vacanzaQuesto il tenore di una sentenza della Corte di giustizia Europea pronunciata il 12 marzo 2002. Spunto per tale pronuncia è una causa promossa da una famiglia austriaca contro un tour operator germanico, la quale durante una vacanza tutto compreso in Turchia è stata costretta a dedicarsi interamente alla figlia, vittima di gravi disturbi gastrointestinali a causa di cibo avariato. Nel giudizio di primo grado, la famiglia aveva ottenuto soltanto una diminuzione del prezzo e non un risarcimento del c.d. danno da rovinata vacanza: Essendo quest'ultimo un'ipotesi di danno morale, veniva considerato privo di base legislativa e quindi non risarcibile.In appello i giudici della Corte di Linz hanno rimesso la causa davanti alla Corte di Giustizia Europea, la quale ha evidenziato come la Direttiva europea relativa ai viaggi affermi in via generale il diritto al risarcimento del danno morale a favore del consumatore. La Corte ha inoltre stabilito che tale interpretazione viene ulteriormente sostenuta dal fatto che il risarcimento da rovinata vacanza è espressamente previsto soltanto da alcune leggi di attuazione degli Stati Membri. Pertanto, la mancanza di tale previsione nelle leggi degli altri Stati dell'UE può essere fonte di distorsioni della libera concorrenza, poiché secondo la Corte la sussistenza di danni morali è abbastanza frequente ed una voce sostanziosa nei contratti di viaggio.L'interpretazione offerta dalla Corte risulta perfettamente compatibile con l'articolo 14 del D.Lgs. 111/1995 (la legge di attuazione della Direttiva 90/314/CEE), ma sarà compito dei giudici nostrani di darle ampio riscontro nelle future pronunce.DIRITTI Conversione di patenti estere: non sempre è possibile!!Da tempo il CEC segue la problematica del riconoscimento e della conversione di patenti rilasciate da paesi esteri. Una tematica, destinata a diventare sempre più importante, vista la crescente mobilità dei cittadini europei.Il problema riguarda da un lato i cittadini esteri residenti in Italia, dall'altro gli italiani, che nel corso di un soggiorno all'estero (per esempio durante uno stage di studio o di lavoro) conseguono l'attestato di guida.Il riconoscimento di patenti estere è basato su un principio di reciprocità e dipende da accordi specifici tra i vari Stati. Tali accordi sono spesso frutto di contingenti esigenze politiche e per questo oggetto di frequenti modifiche: Una patente rilasciata in Slovenia per esempio potrà essere convertita in una patente italiana fino a luglio del 2002 - dopodiché la situazione è incerta.Di Più: all'eventuale inammissibilità della conversione in Italia non si può rimediare convertendo prima la patente in quella di uno Stato convenzionato con l'Italia. Un esempio: Una patente rilasciata negli Stati Uniti (non convertibile in patente italiana!) può ben essere convertita in una patente austriaca, essendoci uno specifico accordo tra U.S.A. ed Austria - ma la conversione di tale patente (originariamente americana) in una patente italiana verrà negata dalle nostre autorità!Il caso del meseEstate scorsa tre giovani consumatori hanno prenotato un viaggio "tutto compreso" con destinazione Malesia. Parte del viaggio consisteva in una crociera di cinque giorni da Phuket a Singapore, per la quale avevano prenotate 2 cabine, una doppia ed una singola. Per negligenza del tour operator però, al momento della partenza scoprono di aver a disposizione solo la cabina doppia. Invano il tentativo del tour operator, immediatamente contattato, di risolvere il disguido, visto che i posti della nave erano tutti esauriti. Ai tre viaggiatori non è rimasto pertanto altro che arrangiarsi alla meglio nella cabina. Tre mesi dal rientro la compagnia di viaggio ha rimborsato ai tre malcapitati il supplemento della cabina singola. Ai consumatori tale importo non è sembrato congruo, visto che non è stato considerato minimamente il disagio da loro patito. Grazie all'intervento del CEC Bolzano il tour operator ha riconosciuto ai 3 malcapitati il risarcimento danni per rovinata vacanza, nella misura del 20% del prezzo del viaggio. Pochi giorni fa, il relativo importo è stato corrisposto ai consumatori.
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![]() ![]() ![]() ![]() CEC via Brennero 3 I - 39100 Bolzano tel.: ++39 0471 980939 fax: ++39 0471 980239 |
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