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DICEMBRE 2001

Redazione: Centro Europeo Consumatori


Alimentazione

La vendita dei prodotti "Noni" è ancora illegale!

Ottimo rimedio curativo naturale - il meraviglioso succo naturale per migliorare la salute, sono alcuni degli slogan usati per pubblicizzare il succo "NONI" (costa più di 100.000.- Lire al litro)! Quello che non viene detto è, però, che la vendita del suddetto succo è ancora vietata a livello di Unione Europea. Infatti, in base al regolamento europeo "novel food" ogni alimentare di nuovo tipo deve essere sottoposto ad un procedimento di autorizzazione per l'immissione sul mercato comunitario. Ciò vale anche per i prodotti Noni, in relazione ai quali il comitato scientifico europeo deve ancora decidere, se la pianta "morinda citrifolia" (è il nome scientifico del frutto "Noni") sia priva o meno di effetti pregiudizievoli per la salute. A maggior ragione risulta allora ardito pubblicizzare e vendere tale prodotto come "pianta medicinale" oppure come "ottimo rimedio curativo naturale".


Euro

I valori bollati in "lire" vanno in pensione a capodanno!

A 40 giorni dalla fine dell'anno il Parlamento decide di mandare in pensione a capodanno i valori bollati (non i francobolli!) con sola indicazone in "lire", prevedendo solo per i tabaccai la facoltà, a gennaio e febbraio del 2002, di sostituire o farsi rimborsare i valori scaduti e negando a tutti gli altri cittadini questa possibilità. È un bel danno per tutti coloro che hanno scorte di marche da bollo in lire e che non hanno possibilità di utilizzarle prima del 31 dicembre di quest'anno. I valori bollati con doppia indicazione "lire-euro" mantengono la loro validità anche dopo capodanno, ma a quanto pare neanche per questi bolli ci sarà dato un maggior preavviso della data, dalla quale non potranno essere più utilizzati. Per questa ragione consigliamo alle consumatrici ed ai consumatori di non fare delle scorte di valori bollati, ma di acquistare soltanto quei bolli che si utilizzano immediatamente.


Vendite promozionali

"Ha vinto un viaggio!"

È già da alcune settimane che una società austriaca irrompe nelle case degli Altoatesini promettendo loro una vacanza gratuita. Per la consegna del premio i "fortunati" vengono poi invitati ad un incontro ufficiale in uno degli alberghi della nostra provincia, sia per la consegna del premio che per una lauta cena. Ma l'esperienza insegna: negli ultimi anni il CEC ha avuto molto spesso l'occasione di verificare che dietro alla promessa di un viaggio vinto ed un invito a cena si mascheravano delle vendite promozionali di pentole, stoviglie ed altri oggetti per la casa. Ingiuggiolati dalle buone pietanze e dall'atmosfera cordiale molti consumatori hanno acquistato dei prodotti che normalmente non avrebbero comprato, sia per mancanza di interesse, sia per il caro prezzo della merce offerta o per la sua mediocre qualità. Chi volesse comunque partecipare alle summenzionate riunioni tenga ben presente questi effetti persuasivi. In questi casi è sempre meglio decidere un eventuale acquisto il giorno dopo a distanza non solo dalla cena, ma anche dalla digestione.


Viaggi

Danneggiate dal fallimento della compagnia aerea Sabena!


Un gruppo di consumatrici aveva acquistato un biglietto aereo di andata e ritorno per il Burkina Faso, ma al momento dell'imbarco per il volo di ritorno vengono a sapere che la Sabena è fallita e che l'unica possibilità per rimpatriare è quella di volare con un'altra compagnia aerea, ovviamente dietro pagamento del biglietto. Rientrate a casa, le consumatrici si rivolgono al Fondo di Garanzia per i Turisti a Roma chiedendo il rimborso del biglietto già pagato, ma non usufruito. Purtroppo la loro richiesta viene respinta, dato che il fondo opera solo nel caso di fallimento di tour operator o di agenzie di viaggio e solo se si tratta di un vacanza pacchetto, cioè di una vacanza con almeno due prestazioni, p.es. viaggio e sistemazione in albergo. Scartatata la possibilità del fondo, alle tre Signore non rimane altro che iscriversi nella massa fallimentare della Sabena!



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