![]() |
![]() |
||||||
Pronto Consumatore Edizione EuropaPer essere informati mensilmente sulle novità nella tutela dei consumatori a livello europeo, abbonateVi gratuitamente al Pronto Consumatore in versione newsletter.Pronto Consumatore Edizione Europa Luglio-Agosto 2010Supplemento all'edizione europea del Pronto Consumatore (Bollettino d'informazione del Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano) n. 46 - redazione: Centro Europeo Consumatori, ufficio di BolzanoINTERNET I costi occulti sbarcano anche in ItaliaNei Paesi di lingua tedesca il fenomeno dei c.d. costi occulti in internet (Kostenfallen) è conosciuto già da diversi anni. Da un po' di tempo anche i consumatori italiani cadono nella trappola di questi abbonamenti; sono stati 200 quelli che nelle ultime settimane si sono rivolti al Centro Europeo Consumatori (CEC) di Bolzano. In questo caso si tratta di siti internet in lingua italiana che offrono per il download programmi gratuiti quali Google Earth, Adobe Reader o Open Office, ma appunto, non gratuitamente, ma per un costo di 96 Euro all'anno. Le informazioni sul costo del servizio sono nascoste tra le scritte in piccolo, spesso con un carattere grigio chiaro e quindi difficilmente visibili.Chi è finito su questi siti-trappola, ha "regalato" i propri dati personali e ricevuto solleciti di pagamento e fatture, non deve però farsi intimorire dalle minacce dei gestori di queste pagine, ma deve invece reagire e difendersi. Il Centro Europeo Consumatori ha preparato delle lettere-tipo, scaricabili dal suo sito. OPUSCOLO Il nuovo Vademecum del viaggiatore informatoIl Centro Europeo Consumatori (CEC) ha pubblicato il Vademecum del viaggiatore informato, un nuovo opuscolo che contiene tutte le informazioni per un viaggiatore consapevole dei propri diritti e doveri. Chi parte per le vacanze il più delle volte non si chiede cosa fare se il suo bagaglio non appare sul nastro trasportatore o l'incantevole spiaggia bianca si rivela essere una discarica a cielo aperto. Uragani, scioperi, ceneri vulcaniche, errori di prenotazione ed influenze improvvise dimostrano che non sempre tutto fila liscio. È fondamentale che il consumatore abbia tutte le informazioni a sua disposizione per poter effettuare una scelta consapevole tra tutte le offerte presenti e per affrontare situazioni spiacevoli che si possono verificare prima o dopo la partenza. Nel Vademecum sono stati analizzati diversi argomenti, con particolare attenzioni a quelli a più alto tasso di reclami. L'opuscolo è disponibile gratuitamente presso il CEC in via Brennero 3 a Bolzano, verrà spedito a casa, inviando al CEC stesso francobolli del valore di 1,50 Euro ed è scaricabile sul seguente link dal sito del CEC.IL CASO DEL MESENel giugno del 2009 una consumatrice tedesca aveva viaggiato su un volo Miami - Roma di una famosa compagnia aerea italiana. All'arrivo, si è accorta che il suo bagaglio non era arrivato a destinazione. Anche in seguito la sua valigia non è più riapparsa.La consumatrice aveva subíto un danno notevole il quale, visto che aveva meticolosamente elencato il contenuto della sua valigia ed aveva conservato gran parte degli scontrini e degli estratti della sua carta di credito relativi all'acquisto degli indumenti e degli altri oggetti, riusciva a quantificare anche con un certa precisione: il valore del bagaglio perso era di circa 2.600 Euro. La normativa comunitaria prevede che la responsabilità del vettore in caso di distruzione, perdita, deterioramento o ritardo del bagaglio sia limitata a 1.000 diritti speciali di prelievo (DSP - unità di conto del Fondo Monetario Internazionale), ovvero attualmente a circa 1.200 Euro. La consumatrice era consapevole di questo limite ed infatti aveva chiesto esattamente tale importo. Il suo reclamo indirizzato alla compagnia aerea era però rimasto senza risposta. Dopo qualche settimana la consumatrice si è rivolta al Centro Europeo Consumatori (CEC). Anche il nostro intervento non ha trovato alcun riscontro per molti mesi, e solo dopo lettere, fax e molte e-mail di sollecito, nel marzo 2010 la compagnia aerea ci ha comunicato di aver pagato alla consumatrice 600 Euro a titolo si compensazione per il bagaglio perso. Se la compagnia sperava che forse la consumatrice - seguendo il motto "meglio un uovo oggi che una gallina domani" - si sarebbe accontenta di questo importo, non ci è dato sapere. Abbiamo tuttavia ricontattato la compagnia aerea e continuando a fare pressione, alla fine il risultato sperato è arrivato. Dopo un anno, nel giugno del 2010, la compagnia aerea ha finalmente pagato i rimanenti 600 Euro spettanti di diritto alla consumatrice.
|
![]() ![]() ![]() ![]() CEC via Brennero 3 I - 39100 Bolzano tel.: ++39 0471 980939 fax: ++39 0471 980239 |
||||||