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Contratti a distanzaI contratti a distanza sono contratti tra un professionista ed un consumatore aventi ad oggetto beni o servizi per la cui conclusione vengono impiegate esclusivamente una o più tecniche di comunicazione a distanza, cioè conclusi senza la presenza fisica simultanea del consumatore e del professionista (ad esempio utilizzando telefono, fax, internet etc.).È facile che in una situazione del genere qualcuno venga preso alla sprovvista ed indotto ad un acquisto non meditato, del quale potrebbe in seguito anche pentirsi. Il legislatore europeo ha perciò regolato queste vendite con la direttiva n. 97/7/CE che ha come scopo la tutela del consumatore, in particolare con il diritto di recesso. L’Italia ha recepito le relative disposizioni inserendole nel Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005 – artt. 50 e ss.). Le disposizioni del Codice del consumo relative ai contratti a distanza non si applicano però ai contratti:
Obblighi di informazione incombenti sull’operatore commercialePrima della conclusione di un contratto a distanza il consumatore deve ricevere le seguenti informazioni:
Le informazioni devono essere fornite in modo chiaro e comprensibile utilizzando un mezzo adeguato alla tecnica di comunicazione impiegata. In caso di offerte telefoniche l’identità del professionista e lo scopo commerciale della telefonata devono essere rese note all'inizio della conversazione con il consumatore. Il consumatore ha inoltre il diritto di ricevere, prima o al più tardi al momento della esecuzione del contratto, una conferma scritta, o, a sua scelta, mediante altro supporto duraturo, delle informazioni di cui sopra. Deve inoltre ricevere le seguenti informazioni aggiuntive:
Esecuzione del contrattoLa fornitura della merce o del servizio deve avvenire entro 30 giorni dalla trasmissione dell’ordine, salvo diverso accordo tra le parti. Se il bene non fosse disponibile il professionista entro 30 giorni deve informare il consumatore e rimborsare eventuali pagamenti già effettuati. L’operatore commerciale non può fornire un bene o un servizio diverso da quello pattuito a meno che il consumatore non abbia dato il suo consenso.È inoltre vietato fornire un bene o un servizio a pagamento senza una richiesta del consumatore. La mancata risposta non equivale mai ad un consenso. Esercizio del diritto di recessoIl consumatore che vuole recedere da un contratto a distanza senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo deve inviare all’operatore commerciale una comunicazione scritta mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro 10 giorni lavorativi, che decorrono:
La comunicazione può essere inviata anche mediante telegramma, telex, posta elettronica e fax spediti entro il termine di 10 giorni lavorativi, a condizione che sia confermata con lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro le 48 ore successive. Termine prorogato per l’esercizio del recessoSe l'operatore commerciale non fornisce al consumatore le informazioni sul diritto di recesso, oppure l’informazione fornita è incompleta o errata, il termine per esercitare il diritto di recesso è di 90 giorni. Non sono previsti né obblighi di informazione né diritto di recesso se il contratto ha ad oggetto:
Salvo diverso accordo tra le parti il diritto di recesso non può inoltre essere esercitato nei casi di fornitura di:
Restituzione della merce e rimborso del prezzoSe il consumatore recede dal contratto è obbligato a restituire all'operatore commerciale la merce ricevuta; il termine per la restituzione non può essere inferiore a dieci giorni dalla data del suo ricevimento. La merce s’intende restituita dal momento in cui viene consegnata all'ufficio postale o allo spedizioniere. In caso di recesso da un contratto di compravendita, la merce deve essere sostanzialmente integra. Ciò non vuol dire però, che deve essere rispedita ancora nella sua confezione originale sigillata. È sufficiente che la merce risulti non danneggiata ed in normale stato di conservazione. Le spese di spedizione sono a carico del consumatore solo se ciò è espressamente previsto dal contratto.L'operatore commerciale deve rimborsare al consumatore le somme pagate, comprese quelle versate a titolo di caparra, gratuitamente nel minor tempo possibile ed in ogni caso entro trenta giorni dalla data in cui è venuto a conoscenza dell’esercizio del diritto di recesso. SANZIONINell'ipotesi in cui l'operatore commerciale abbia violato i suoi obblighi d’informazione o di rimborso o nel caso in cui avesse ostacolato l'esercizio del diritto di recesso sono previste delle sanzioni amministrative.Situazione settembre 2007 Foglio n° 24
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