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Paura di viaggiare: è possibile recedere gratuitamente?Ultimamente la disposizione a viaggiare sembra essere offuscata dalle molte notizie riguardanti catastrofi naturali ed attentati terroristici. Anche gli attentati dinamitardi a Sharm el Sheikh hanno fatto indugiare molti tra coloro che avevano pianificato lì le proprie ferie e così parecchi riflettono sull’opportunità di intraprendere il viaggio. Ci si chiede pertanto se il consumatore abbia o meno la possibilità, in questi casi, di risolvere il contratto di viaggio senza pagare la penale di recesso. Per poter trovare una risposta bisogna prima considerare quanto segue: con un contratto di viaggio il consumatore non si obbliga ad intraprendere la vacanza prenotata ma solamente a pagarla. Dall’altra c’è invece l’obbligo dell’organizzatore di fare in modo che il consumatore possa trarre godimento dalla vacanza prenotata. Il viaggiatore può pertanto recedere gratuitamente da un soggiorno viaggi prenotato solamente se il viaggio non può essere intrapreso per un motivo che non sia imputabile a se stesso. Come tale è visto per esempio un esplicito avviso da parte del Ministero degli Esteri di non recarsi nelle zone in questione. Le informazioni a riguardo possono essere richieste al Ministero degli Esteri italiano. In questo momento è pertanto sconsigliato recarsi nella zona di Sharm el Sheikh. Naturalmente anche la data di partenza gioca un ruolo importante perché l’avviso si riferisce solamente alla situazione attuale. Nel caso di organizzatori esteri è necessario inoltre osservare le informazioni fornite dai rispettivi ministeri degli esteri, come per esempio il Ministero degli Esteri tedesco o quello austriaco. Chi si vuole assicurare al meglio contro i pericoli descritti, lo può fare anche attraverso un’assicurazione per il recesso dal contratto di viaggio; queste assicurazioni prevedono spesso tra le cause di recesso episodi come gli attentati e coprono le spese per l’annullamento, ciò sempre a condizione che ci sia un esplicito avviso da parte del rispettivo Ministero degli Esteri. È possibile trovare ulteriori informazioni sul sito internet del Centro Europeo Consumatori www.euroconsumatori.org oppure telefonando al numero 0471 980939. Bolzano, lì 26/07/2005
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