Rapporto sul trasporto aereo –
il bilancio dei Centri Europei dei ConsumatoriNegata o ignorata una richiesta di rimborso su treLa Rete dei Centri Europei dei Consumatori (ECC-Net) presenta il suo primo rapporto sulla situazione del trasporto aereo in Europa, risultato di un’analisi delle richieste d’informazione e dei reclami che sono pervenuti ai CEC nel 2005.
Il progetto, coordinato dai Centri in Inghilterrra ed Irlanda, nasce dalle grandi difficoltà incontrate nel tentativo di risolvere positivamente i reclami dei passeggeri e ha lo scopo di analizzare la natura di questi reclami per verificare le eventuali lacune legislative e l’eventuale esigenza di semplificare le norme attualmente in vigore, che lasciano ancora troppo spazio a differenze interpretative.
I dati raccolti mostrano che il network è stato contattato da più di 2700 consumatori che si sono rivolti al Centro Europeo Consumatori del proprio Paese con domande o lamentele relative al trasporto aereo; in particolare si tratta di 1195 richieste d’informazione e di 1521 reclami.
In testa alla classifica dei motivi di reclamo si trovano i bagagli smarriti, danneggiati o consegnati in ritardo (24%), seguiti poi da ritardi (23%) e cancellazioni dei voli (22%). La maggior parte delle compagnie cui erano indirizzati tali reclami si trova in Irlanda (17%) o nel Regno Unito (16%), seguite poi da Italia (13%) e Spagna (11%), mentre a reclamare erano soprattutto i consumatori spagnoli (18%), seguiti da tedeschi (13%), inglesi (13%) e svedesi (12%).
L’esito dei reclami purtroppo lascia ancora insoddisfatti molti consumatori; un terzo dei casi è rimasto infatti irrisolto, anche quando il consumatore aveva diritto ad un risarcimento o ad una compensazione: ragioni principali del rifiuto sono le cosiddette “circostanze eccezionali” in presenza delle quali il vettore non è tenuto a versare la compensazione (9%) e la mancata risposta da parte della compagnia aerea (7%).
Dei restanti casi solo il 28% si è concluso positivamente, del 27% non si conosce l’esito e nel 12% non sono stati rispettati i termini per reclamare o non c’era un valido motivo per farlo.
Infine solo in 8 dei 27 Paesi che fanno parte dell’ECC-Net è presente un organo di conciliazione stragiudiziale al quale indirizzare i reclami dei consumatori nel settore del trasporto aereo.
Il risultato di quest’analisi non è purtroppo molto soddisfacente e mette in luce la necessità di migliorare la situazione attuale che vede spesso il consumatore sopraffatto dalla difficoltà di far valere i suoi diritti. Il rapporto si conclude pertanto con alcune raccomandazioni e proposte di modifica all'attuale normativa che tutela i diritti del passeggero, auspicando anche un maggiore controllo ed un maggiore intervento da parte degli organi a ciò preposti.
Comunicato stampa
Bolzano, 06.12.2006
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