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ItaliaMerce difettosa?La direttiva 1999/44/EC riguardante la vendita di beni di consumo e le garanzie associate è stata attuata dall’Italia.Tutti i consumatori che comprano dei beni mobili in Italia hanno il diritto ad una garanzia minima di 2 anni sui prodotti. Nei primi sei mesi dopo l’acquisto, ogni difetto o mancanza di conformità si presume sia esistito già al momento della consegna, se non provato altrimenti. Dopo i primi sei mesi, è invece il consumatore a dover provare che la mancanza di conformità esisteva già al momento della consegna. Entro questo periodo di 2 anni il consumatore ha quindi il diritto ad avere beni conformi al contratto di vendita, cioè ne difettosi ne diversi rispetto alla pubblicità o al campione mostrato. In caso negativo esso ha diritto al ripristino della conformità senza spese. Il consumatore può innanzitutto chiedere, a sua scelta, al venditore di riparare il bene o di sostituirlo, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all'altro. Ogni riparazione o sostituzione dovrebbe avvenire entro un congruo termine e senza maggiori inconveniente per il consumatore, tenuto conto sia della natura del bene e dell’uso fattone dal consumatore. Ove ciò non fosse possibile il consumatore ha il diritto di chiedere la riduzione del prezzo (per difetti minori) o la risoluzione del contratto. Le garanzie commerciali concesse dai produttori non possono limitare i diritti previsti dalla summenzionata legge a favore dei consumatori. Infatti la garanzia legale non deve essere confusa con la garanzia commerciale, dove il garante (di solito il produttore) fissa il contenuto e l’estensione della responsabilità a propria discrezione, a differenza da quella legale, dove non sono ammesse deroghe. Articoli usati o di seconda mano: il periodo di garanzia per i beni di seconda mano può essere ridotto per contratto ad un anno, ma non di meno. Sostituzione della merceAl consumatore non è riconosciuto un generale diritto alla sostituzione della merce, che rimane a discrezione del commerciante. È pertanto importante verificare tale facoltà prima dell’acquisto e soprattutto chiederne una conferma scritta, ad esempio con una nota sullo scontrino originale.PrezziLa valuta italiana è l’euro.I prezzi devono essere visibili nelle vetrine e indicati su un cartellino all’interno del negozio. Il prezzo esposto é vincolante per il commerciante. Ci sono comunque alcuni negozi che, contrariamente all’obbligo di legge, non espongono i prezzi. In questo caso si consiglia di chiedere prima dell’acquisto il prezzo, onde evitare spiacevoli sorprese. L’IVA é inclusa nel prezzo. Si consiglia di richiedere lo scontrino e di conservarlo come prova della data dell’acquisto per la garanzia o per un eventuale sostituzione. TasseSu gran parte dei beni e dei servizi grava un’imposta sul valore aggiunto (IVA) del 20%.L’IVA su prodotti alimentari é del 10%. L’IVA sul pane é del 4%. Mezzi di pagamentoI più diffusi mezzi di pagamento in Italia sono il contante, la carta di credito ed il bancomat. Le carte di credito AmerexCo e Diners sono meno conosciute.I travellers’ cheques vengono accettati quasi ovunque. In molti negozi é anche possibile pagare con la carta EC. SvenditeCi sono due periodi fissi per le svendite in Italia, in inverno e d’estate. Le date e la durata vengono fissate dalle Camere di Commercio.Orari di aperturaOrario di apertura dei negozi:lunedì – venerdì: 09:00 - 12:30 & 15:00 – 18:00sabato: 09:00 - 12:30 domenica: chiuso Molti negozi sono chiusi mezza giornata durante la settimana. Normalmente si tratta del lunedì mattina o del mercoledì pomeriggio. In zone turistiche, i negozi possono essere aperti anche di domenica e nei festivi. Orario di apertura delle banche:lunedì – venerdì: 08:30 - 13:00 & 15:00 – 16:00sabato & domenica: chiuso Il Banco Posta é ubicato negli uffici delle poste e segue gli orari di apertura degli uffici postali. Orario di apertura degli uffici postali:lunedì – venerdì:08:25 - 13:50.sabato: 08:30 - 13:00 CauzioneIn Italia su gran parte delle bottiglie di vetro si paga una cauzione. Sono contrassegnate dalla dicitura “vuoto a rendere”. La cauzione varia a seconda del tipo di bottiglia tra 0,15 – 0,50 euro.I negozi non sono obbligati ad accettare i vuoti a rendere; é a loro discrezione. Anche su alcune bottiglie di plastica, se pur poche, va pagata una cauzione. Ulteriori informazioniPer ulteriori informazioni si può consultare il seguente sito per il turismo ed i viaggi:www.enit.it Situazione al 08-2004
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![]() ![]() ![]() ![]() CEC via Brennero 3 I - 39100 Bolzano tel.: ++39 0471 980939 fax: ++39 0471 980239 |
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