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La classifica delle 3 truffe più frequenti

Le numerose richieste – tutte molto simili tra loro - raccolte dal Centro Europeo Consumatori (CEC) lo confermano: nel popolare e frequentato mercato di internet non si trova soltanto un’immensità di offerte da tutto il mondo ma anche vere e proprie trappole nelle quali si cade anche troppo in fretta. Per l’ennesima volta il CEC mette in guardia dalle truffe spiegando come funzionano le 3 più frequenti.

Sul gradino più alto del podio troviamo la truffa-auto: chi spulcia i più conosciuti portali di vendita auto alla ricerca di un’auto usata, molto spesso si imbatte in offerte particolarmente vantaggiose che poi si rivelano essere delle truffe. I consumatori raccontano di venditori che affermano di essersi trasferiti da poco in Inghilterra e visto che l’auto non è adatta alla guida a sinistra, la vogliono vendere al più presto, offrendola ad un prezzo particolarmente vantaggioso. La storia ovviamente è inventata ma nonostante ciò viene (troppo) spesso creduta: i consumatori pagano poi l’anticipo utilizzando un servizio di trasferimento di denaro. Spesso il venditore offre di spedire l’auto attraverso una ditta di trasporti speciale: quest’ultima si mette in contatto con il consumatore e chiede il pagamento di una somma per il trasporto. Che non si tratta di una vera ditta di trasporti non lo si capisce subito in quanto, il più delle volte, queste utilizzano il logo e l’indirizzo di una ditta „vera“; è soltanto leggendo attentamente l’indirizzo e-mail che si scopre che si tratta di una ditta inventata ad hoc. Chi esegue un primo pagamento, viene successivamente invitato ad effettuarne sempre nuovi, per esempio per le spese doganali o per l’IVA. L’auto ovviamente non viene mai spedita.

La medaglia d’argento va alla trappola degli smartphone: da anni i consumatori riferiscono di aver reperito in internet annunci aventi ad oggetto la vendita, a prezzi assolutamente vantaggiosi, dei modelli più o meno recenti di iPhone. Chi risponde all’annuncio riceverà un’offerta per acquistare addirittura più esemplari, ovviamente a prezzi ancora più convenienti. Anche in questo caso il venditore racconta di vivere in Inghilterra. E anche in questo caso, dopo il pagamento dell’anticipo, si viene invitati a effettuare ulteriori pagamenti, per esempio per dei presunti dazi doganali, l’IVA, le spese di spedizione e via dicendo. Anche in questo caso, come metodo di pagamento, viene utilizzato un sistema di trasferimento di denaro contante.

Al terzo posto si posiziona il trucco degli appartamenti in affitto: anche chi cerca una casa in affitto in internet infatti non è al riparo dai tentativi di truffa. Più consumatori ci hanno raccontato la stessa storia: mentre cercavano una casa a Bolzano, Innsbruck o Vienna, il proprietario dell’appartamento comunica di trovarsi all’estero (tanto per cambiare di nuovo in Inghilterra) e pertanto era impossibilitato a mostrare l’appartamento di persona. Gli interessati possono però pagare la caparra, utilizzando il servizio di trasferimento di denaro contante e la chiave di casa verrà loro invita per posta. A conferma della “serietà“ dell’offerta, i presunti proprietari inviano una copia del „loro“ passaporto. Inutile dire che l’appartamento non esiste e che recuperare la caparra è impossibile.

Una sana diffidenza è d’obbligo quando in internet troviamo delle offerte particolarmente „vantaggiose“. Nessuno regala niente, nemmeno in internet. Giù le mani, se per la conclusione di un contratto vi chiedono di pagare l’anticipo mediante i servizi di trasferimento di denaro come Western Unione o Moneygram. Seguendo questo banale consiglio siete già al riparo da molte truffe! Questi sistemi di pagamento non sono adatti per effettuare pagamenti a degli sconosciuti e vengono spesso utilizzati per tentativi di truffa. Ricordatevi poi che l’invio di copia dei documenti dell’auto o di passaporti non garantiscono la serietà dei venditori: questi documenti spesso sono falsificati, rubati o provengono da altre truffe in internet, ovvero da altri consumatori che in buona fede hanno inviato una copia.

Il Centro Europeo Consumatori di Bolzano è a disposizione per ulteriori informazioni al numero 0471/980939 o inviando una e-mail a info@euroconsumatori.org.


Bolzano, 17/04/2012
Comunicato stampa



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