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La "VIP-(Very Innovativ Produkt)-SrL" fa di nuovo notizia:A gennaio avrà inizio il processo penaleVi ricordiamo il nostro comunicato di ormai oltre tre anni fa: "Una truffa milionaria?!? Tra le presunte vittime della VIP International S.r.l. anche moltissimi altoatesini".All'epoca, 4000 investitori, tra cui anche moltissimi altoatesini, avevano investito milioni di Euro in questo sistema molto promettente; in alcuni casi, sono stati effettivamente erogati gli interessi, ma si trattava in realtà di "pagamenti-esca" per attirare altri investitori. Nel corso dello spettacolare arresto dei responsabili sono stati sequestrati ca. 3 milioni di Euro. In data 21 gennaio 2008 sarà celebrata ad Innsbruck la prima udienza dibattimentale nel "processo penale dei mostri" contro gli artefici della VIP srl, ai quali è stato contestato il reato di truffa. Il danno patrimoniale ammonta a ca. 12 milioni di Euro. Parallelamente al processo penale, e collegati allo stesso, sono attualmente in corso due procedimenti fallimentari. Anche in Alto Adige, gli intermediari zelanti della VIP sono riusciti a vendere diligentemente il prodotto finanziario in questione. Le cifre parlano di ca. 1000 danneggiati. Molti fra gli investitori erano al contempo intermediari della società, e a tutt'oggi difendono con veemenza "l'assoluta efficacia" di questo tipo di investimento. Proprio alcuni di questi investitori si sono rivolti al Centro Europeo Consumatori, chiedendo consiglio su come ottenere la restituzione dei propri investimenti: Nel caso di ingenti somme, il creditore non avrà altra alternativa che quella di rivolgersi ad un legale, con il quale dovrebbe preliminarmente accordarsi sull'onorario ed elaborare un eventuale schema di partecipazione agli utili. Ovviamente, la somma che probabilmente verrebbe restiuita, dovrebbe nella peggiore delle ipotesi almeno essere sufficiente a coprire i costi legali. Qualora ciò non dovesse essere verosimile, non raggiungendo l'importo investito un certo ammontare, sussiste la possibilità di far valere il proprio credito attraverso la cd. costituzione di parte civile nel processo penale ("Privatbeteiligtenanschluss"). La stessa non è soggetta a nessun requisito di forma e non richiede alcuna assistenza legale, però dovrebbe essere presentata il prima possibile. La costituzione di parte civile è rivolta contro gli imputati, e non direttamente contro la società. Inoltre, si dovrebbe considerare l'ipotesi di presentare la domanda di insinuazione al passivo del proprio credito nel procedimento fallimentare pendente; anche in questo caso però, sarà necessario effettuare preventivamente un calcolo secco dei costi e benefici. Infatti, non si potrà contare sul fatto di ottenere la restituzione di una alta percentuale degli investimenti effettuati. In conclusione, essendo dunque queste le prospettive, non rimane che sperare che da questa faccenda si possa almeno trarre un insegnamento per il futuro: solitamente, ciò che appare troppo bello per essere vero, in effetti non lo è! Per ulteriori informazioni il Centro Europeo Consumatori è a Vostra disposizione al n. 0471 980939. Bolzano, 15.01.2008 Comunicato stampa
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