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Celebrazione dei 10 anni del Centro Europeo Consumatori, 16 maggio 2006

10 anni al servizio di consumatrici e consumatori europei


Nel decennio tra il 1996 e il 2006 il Centro Europeo dei Consumatori si è confrontato con argomenti curiosi, inimmaginabili e interessanti: con problemi che ci hanno fatto venire il mal di testa e dall’altra ci hanno mostrato che l’Europa è sempre più a portata anche del consumatore.

Ci sono stati:
una redattrice russa che ci ha contatto nella sua lingua e che avrebbe gradito la pubblicazione di un articolo in russo, che citasse il nostro centro;
il commerciante americano, al quale abbiamo potuto intimare il pagamento attraverso un lavoro di collaborazione con un ufficio americano che si occupa di consumatori (consumer fraud unit);
l’acquisto all’asta di un’ipotetica macchina al prezzo di 1 Euro, che è costato molto caro;
il successo ottenuto nella conciliazione tra consumatori altoatesini e un’agenzia viaggi;
l’asino che dal Marocco doveva raggiungere l’Italia;
insieme ad altri 13 Centri Europei dei Consumatori ci siamo recati all’ufficio postale con 26 pacchi sulle spalle per mettere alla prova la velocità della posta a livello europeo.

In casi particolarmente rilevanti il Centro Europeo dei Consumatori non ha temuto nemmeno un procedimento legale.

Ecco qualche dato sullo sviluppo del CEC negli ultimi 10 anni:

• 1995: all’interno di un progetto europeo il Centro Tutela dei Consumatori e Utenti insieme all’associazione austriaca per l’informazione dei consumatori (VKI) ha fondato “l’euroguichet” con il nome di “eurokons”
• 1999: cambiamento del nome in “Centro Europeo dei Consumatori”
• fino a luglio 2003: collaborazione con Roma
• da luglio 2003 bis 2006: CEC Bolzano (competente per tutta l’Italia)
• dal 1. gennaio 2006: CEC Italia con direzione a Roma e sede transfrontaliera a Bolzano

Il CEC Bolzano ha potuto registrare negli ultimi dieci anni più di 45.000 contatti da parte dei consumatori ed ha ricevuto ed elaborato quasi 20.000 tra richieste e consulenze.



A causa della distanza che separa le controparti nei casi da noi trattati diventa certamente molto importante far parte di una rete europea che ci copra le spalle e che possa eventualmente intervenire.

La rete è in continua crescita e conta ormai orgogliosamente 25 centri, tra i quali anche Islanda e Norvegia. Nell’ottica di questo ampliamento abbiamo partecipato attivamente nel 2004 all’organizzazione di aggiornamenti per i nuovi colleghi del CEC, cercando di trasmettere le nostre conoscenze e le nostre esperienze. Lo scorso autunno abbiamo avuto il piacere di ospitare qui a Bolzano una nostra collega delle Lituania.
Anche quest’anno avremo nuovamente visite di colleghi: questa volta sarà il turno del CEC di Malta, del quale siamo per così dire tutori all’interno delle Rete.

Anche se negli ultimi anni è stato fatto molto e molte cose sono cambiate, una cosa è rimasta invariata: il lavoro al servizio dei consumatori europei.

Sono quattro le principali attività al centro del nostro lavoro:

- cercare, preparare e mettere a disposizione informazioni per i consumatori;
- prestare consulenza ai consumatori ed eventualmente intervenire
- facilitare l’accesso alla risoluzione stragiudiziale delle controversie transfrontaliere (ADR)
- promuovere una lobby europea di cambiamento

In linea di principio affrontiamo gli stessi problemi che affronta ogni organizzazione nazionale di tutela dei consumatori, ma che si complicano a volte per il fatto che il consumatore o l’impresa non sono italiani.

Per questo è importante essere collegati ad una rete con rappresentanti in tutta Europa dove poter trovare un aiuto: in questo consiste la Rete dei Centri Europei dei Consumatori.

Un altro campo di attività del Centro Europeo dei Consumatori:
La risoluzione stragiudiziale delle controversie
Se la nostra attività di intermediazione dovesse fallire, informiamo il consumatore della possibilità di far valere i propri diritti attraverso un organismo ADR (alternative dispute resolution).

Non importa se attraverso l’efficiente informazione preventiva, l’intervento diretto o la mediazione di un organo di risoluzione stragiudiziale della controversia: l’intento del nostro lavoro è e rimane quello di fornire al consumatore un aiuto per vedere garantiti i suoi diritti in un reclamo o, meglio ancora, per prevenire queste situazioni.

Situazione al 05/2006



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