Cofinanziato
dall'Unione Europea
Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia ufficio di Bolzano
  indietro

16.12.2019

Internet & consumatori: Copyright.it sanzionata per pratiche commerciali scorrette

 
L'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato (AGCM) ha sanzionato la società francese Objective Concept Sarl, titolare del sito copyright.it, in quanto il sito forniva informazioni ingannevoli e scorrette al consumatore sulle caratteristiche del prodotto venduto.

Nei primi mesi del 2019, al Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia si è rivolto uno studente residente in Italia che aveva un problema con un'azienda francese: otto anni prima il consumatore aveva scritto qualche poesia e si era registrato sul sito copyright.it, poiché quest'ultimo forniva un servizio di registrazione delle opere dell'ingegno, pagando 31,00 Euro per il servizio. Otto anni dopo, il giovane consumatore iniziò a ricevere richieste di pagamento per aver apparentemente sottoscritto un abbonamento del servizio che si rinnovava automaticamente di anno in anno. Quando egli si rivolse al CEC Italia, l'azienda pretendeva un pagamento di oltre 200 Euro.

Il CEC Italia si attivava ed inoltrava il caso ai colleghi del Centro Europeo Consumatori Francia, indicando le criticità emerse da un controllo del sito. Innanzitutto non era agevole reperire i recapiti dell'azienda: tali informazioni non erano contenute alla voce “chi siamo” o “contattaci”, ma solamente nelle condizioni di vendita. Inoltre ogni pacchetto offerto indicava un prezzo e la lista dei servizi compresi senza menzionare la conclusione di un abbonamento: era chiaro che se si sceglieva un pacchetto e si pagava l'importo indicato, il contratto si esauriva con l'ottenimento della registrazione delle poesie o altra opera. Infine al consumatore venne comunicato per iscritto che se desiderava chiudere l'account era sufficiente rimanere inattivi. Eppure, dopo otto anni, al consumatore sono stati inviati solleciti di pagamento per non aver disdetto l'abbonamento al servizio entro 30 giorni dalla data di scadenza del contratto.

Nonostante il CEC Francia avesse sollevato le criticità appena descritte, l'azienda rispose che l'importo era dovuto. Non riuscendo ad addivenire ad una soluzione di compromesso, il caso venne chiuso e al consumatore venne consigliato di inviare una segnalazione all'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato italiano.

Anche su segnalazione di questo consumatore, l'AGCM ha aperto un procedimento (procedimento n. PS11376) nei confronti del professionista e ha di recente accertato che il professionista ha diffuso informazioni ingannevoli relative alla propria identità, natura, caratteristiche e condizioni economiche dell'offerta pubblicizzata e che il professionista ostacolava l'esercizio della disdetta da parte degli aderenti al servizio. Per questo motivo l'azienda è stata condannata al pagamento di una sanzione amministrativa pari ad Euro 200.000.


Per ulteriori informazioni, consigli ed il ricorso alla conciliazione in presenza di un reclamo con un'azienda che ha sede in un altro Paese dell'UE, Islanda o Norvegia, potete rivolgervi gratuitamente al Centro Europeo Consumatori Italia.

Bolzano, 16/12/2019
Comunicato stampa
 

  indietro