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Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia ufficio di Bolzano
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13.07.2017

Tutela dei diritti nel Mercato Unico Europeo

 
A partire dal 14 luglio 2017 sarà più semplice risolvere i contenziosi transfrontalieri di modesta entità nell'Unione Europea.

Da mesi tre famiglie francesi sono in attesa di ricevere ciascuna 3.500 Euro dall'agenzia viaggi italiana presso la quale avevano prenotato un soggiorno in Sardegna: l'agenzia aveva annullato la prenotazione a ridosso della partenza, senza però restituire il prezzo pagato. I consumatori si sono rivolti alla Rete dei Centri Europei Consumatori (ECC-Net) per cercare di ottenere il rimborso dell'importo in via amichevole. Ad oggi il Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia – ufficio di Bolzano, che si occupa della vicenda non è riuscito a risolvere la pratica in quanto l'agenzia continua a rifiutarsi di effettuare il rimborso. Dal 14 luglio 2017 questo caso potrebbe avere una svolta: a partire da tale data infatti entrano in vigore le modifiche al c.d. procedimento europeo per le controversie di modesta entità.

Si tratta di uno strumento giudiziale utilizzabile in tutti gli Stati Membri dell'Unione Europea (ad eccezione della Danimarca) già dal 1° gennaio 2009, per migliorare e semplificare l'accesso alla giustizia da parte dei consumatori, consentire loro di far valere i propri diritti nelle cause transfrontaliere e di ottenere nel proprio Stato una sentenza direttamente applicabile in tutta l'UE, senza l'assistenza necessaria di un avvocato.

Negli anni si è visto però che il procedimento aveva bisogno di qualche aggiustamento ed è quindi stato rivisto. Le modifiche entrano in vigore il 14 luglio 2017 e prevedono prima di tutto l'innalzamento del massimale del valore della causa a 5.000 Euro (attualmente sono 2.000 Euro). In questo modo il procedimento diventa davvero interessante non solo per i cosiddetti contratti b2c (ovvero conclusi tra un professionista ed un consumatore), ma anche per quelli b2b (ovvero tra due aziende).

Al fine di coprire la distanza tra le parti e ridurre ulteriormente le spese e la durata del procedimento, il Regolamento europeo che ha introdotto le modifiche al procedimento sottolinea l'importanza dell'utilizzo di moderne tecnologie di communicazione. L'assunzione di prove mediante audizione di testimoni, esperti o parti dovrebbe ad esempio essere condotta utilizzando mezzi di comunicazione a distanza.

Pur non essendo necessaria l'assistenza di un avvocato, i cittadini europei non vengono però lasciati soli quando decidono di fare valere i loro diritti attraverso questo procedimento. Gli Stati membri infatti devono fornire assistenza pratica alle parti nella compilazione dei moduli standard previsti nella c.d. European small claims procedure. In Italia questo compito è stato affidato al Centro Europeo Consumatori Italia che fornirà tale assistenza gratuitamente ai consumatori.

Da uno studio effettuato nel 2012 proprio dal CEC Italia in collaborazione con gli altri CEC della Rete era emerso che questo procedimento – pur ottimo sulla carta - era abbastanza sconosciuto non solo dai consumatori, ma soprattutto anche da parte dei vari operatori del diritto. Per questo motivo il Centro Europeo Consumatori Italia – ufficio di Bolzano sta organizzando in collaborazione con la Regione Autonoma Trentino Alto Adige/Südtirol un evento formativo rivolto a Giudici, avvocati, associazioni di categoria e media proprio per aumentare il livello di conoscenza teorico e pratico del procedimento europeo per le controversie di modesta entità.

Per ulteriori informazioni è possibile cliccare qui oppure contattare il Centro Europeo Consumatori Italia – ufficio di Bolzano al numero 0471-980939 oppure inviare una e-mail a info@euroconsumatori.org.


Comunicato stampa
Bolzano, 13/07/2017

 

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