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Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia ufficio di Bolzano
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22.01.2015

Nuova direttiva dei consumatori, autonoleggio e social media

 
Queste le 3 parole chiave che hanno caratterizzato il 2014 del Centro Europeo Consumatori di Bolzano...

Se le consulenti legali del Centro Europeo Consumatori (CEC) di Bolzano dovessero riassumere il 2014 in 3 parole, queste sarebbero: nuova direttiva dei consumatori, autonoleggio e social media. Nuova direttiva dei consumatori perché questa è entrata in vigore il 13 giugno 2014, apportando importanti novità e maggiori tutele per i consumatori, soprattutto per quelli che acquistano a distanza (ad esempio on-line) e fuori dei locali commerciali. Numerose sono state le attività delle esperte del CEC al fine di far conoscere a consumatori e operatori questa novità normativa, quali interventi in conferenze e aggiornamento del materiale informativo. Le novità appena citate sono state riprese anche nelle varie lezioni che le giuriste hanno tenuto in alcune scuole altoatesine.

L'autonoleggio invece è uno dei settori nei quali i reclami gestiti dal CEC Italia sono in costante aumento e sono soprattutto cittadini europei a lamentarsi di vari problemi e disservizi avuti noleggiando una vettura da una società italiana. Nel 2012 la Rete dei CEC ha ricevuto 282 di queste segnalazioni, nel 2013 409 e nel 2014 ben 539 (quindi quasi il doppio rispetto al 2012).

Per quanto riguarda invece gli altri reclami, nel 2014 le giuriste del CEC di Bolzano sono intervenute in 339 casi per aiutare un consumatore residente in un altro Paese dell’UE che ha avuto un problema con una ditta italiana (erano 306 nel 2013). In 263 casi i colleghi dei CEC degli altri Stati membri hanno invece cercato di risolvere il reclamo di un consumatore italiano (erano 164 nel 2011, 181 nel 2012 e 209 nel 2013). Nei 602 casi gestiti, il CEC è riuscito a recuperare più di 145.000 Euro. Per tornare ai reclami legati all'autonoleggio, questi – purtroppo – non sono tra quelli più facilmente risolvibili dalla Rete dei CEC. A differenza degli altri mezzi di trasporto per i quali l'UE ha previsto chiari e puntuali diritti dei passeggeri, quello delle auto a noleggio è un settore poco trasparente e non regolamentato a livello comunitario, lo si può definire quasi un far west.

Per quanto riguarda invece le generiche richieste di informazione, al CEC di Bolzano nel 2014 ne sono pervenute 1742 (poco meno delle richieste del 2013), mentre sono aumentate le richieste relative ad un problema concreto: 743 rispetto alle 561 dell'anno precedente. Come negli anni precedenti, le richieste di informazione hanno riguardato soprattutto i vari servizi di trasporto e in questo settore sono stati i diritti dei passeggeri aerei ad occupare maggiormente il CEC. Gli altri argomenti per i quali i consumatori hanno richiesto informazioni hanno riguardato principalmente l'importazione di auto, il commercio elettronico e vari servizi legati al tempo libero.

La terza parola chiave del 2014 è stata infine social media: attraverso una intensa attività mediatica, le ragazze del Centro hanno divulgato informazioni e consigli attraverso la pagina Facebook del CEC Italia, Twitter e il sito internet www.euroconsumatori.org. Quest'ultimo in particolare ha registrato un netto aumento di visitatori: dai 1600 visitatori di gennaio, si è arrivati ad ottobre ad un picco di ben 4851 visitatori; complessivamente sono state visualizzate più di 142.000 pagine. Anche i fan della pagina Facebook piano piano stanno aumentando: “Il primo piccolo traguardo da raggiungere è quello dei 500 fans, ma speriamo di raggiungere presto numeri più importanti”, spiega Barbara Klotzner, consulente del CEC, “anche i nostri follower Twitter apprezzano le notizie che pubblichiamo”, prosegue l'esperta. Oltre ai 25 comunicati stampa redatti e le quasi 100 interviste rilasciate, nel 2014 il CEC ha organizzato anche una colazione europea in occasione della festa dell'Europa e una conferenza stampa per presentare il servizio di consulenza per i viaggiatori.

“Fare parte di questa Rete arrichisce molto, da un punto di vista professionale, ma anche personale”, spiega Monika Nardo, coordinatrice del CEC di Bolzano. “Confrontandoci con i colleghi degli altri Stati membri ci rendiamo conto che i problemi dei consumatori in Europa sono molto simili. I diritti che l'Unione Europea ha previsto per i propri cittadini sulla carta sono ottimi, farli valere nella pratica non è però sempre cosa facile. Conoscere da vicino modelli funzionanti - come nel caso dei Paesi scandinavi – ci fa essere positive ed ottimiste: anche il nostro ufficio dà il proprio contributo per aumentare la tutela del consumatori in Italia ed in Europa”, conclude la coordinatrice del Centro.


Bolzano, 22 gennaio 2015
Comunicato stampa

 

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