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Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia ufficio di Bolzano
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02.09.2026

Vacanze a rate, attenzione al rischio di sovraindebitamento

 
Il Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia e il Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) invitano alla cautela Il ricorso al pagamento a rate o al buy now, pay later può rendere apparentemente più accessibile una vacanza, ma rischia di spostare nel tempo un costo che il consumatore potrebbe non essere realmente in grado di sostenere. In un contesto in cui per molti italiani le vacanze rappresentano già una spesa difficilmente sostenibile, il CEC Italia e il CTCU invitano a prestare particolare attenzione al rischio di sovraindebitamento ed alle altre possibili complicazioni che potrebbero derivare dalla scelta di questo tipo di pagamento.

Buy Now Pay Later anche nel settore viaggi

Molti operatori turistici, soprattutto online, hanno iniziato ad offrire la possibilità, al momento del pagamento, di utilizzare una piattaforma di Buy Now Pay Later (BNPL) per i consumatori. Il fenomeno, pur essendo nuovo, è sicuramente da considerare rilevante e in crescita. Confcooperative, ad esempio, in una recente nota, stima che già 2 italiani su 10 abbiano utilizzato il BNPL per finanziare le proprie vacanze. Il funzionamento è estremamente semplice: nessun controllo preventivo sulle possibilità di accedere al credito del consumatore, l’importo è subito dilazionato (solitamente in 3 o 4 rate) senza interessi. Uno degli aspetti più delicati del BNPL è che il consumatore può non percepire pienamente di star contraendo un vero e proprio debito. La procedura è rapida e digitale e può favorire acquisti impulsivi e la contemporanea apertura di più dilazioni di pagamento: singolarmente possono sembrare leggere ma, sommate, possono diventare difficili da sostenere. A questo si aggiunge il pericolo di pesanti penali se non si è in grado di rispettare le rate previste.

Un ulteriore soggetto può complicare la gestione delle controversie

Quando al rapporto tra consumatore e operatore turistico si aggiunge un soggetto che gestisce il pagamento rateale o il finanziamento, la situazione può, inoltre, diventare più complessa in caso di problemi. Il consumatore potrebbe infatti trovarsi a dover distinguere tra la responsabilità di chi ha venduto il servizio e quella del soggetto che ha finanziato o gestito il pagamento. Anche solo gestire un’eventuale cancellazione di una prenotazione con la previsione di eventuali penali potrebbe, ad esempio, rivelarsi complicato.
Una situazione che presenta alcune analogie con le difficoltà già riscontrate nelle controversie con le Online Travel Agency: anche in quel caso la presenza di un intermediario può rendere meno immediata l'individuazione del soggetto a cui rivolgere il reclamo e dal quale ottenere l’eventuale rimborso.

Prima di partire, valutare il costo reale della vacanza

Il CEC Italia invita quindi i consumatori a non considerare esclusivamente l'importo della singola rata, ma a verificare attentamente il costo complessivo dell'operazione, le condizioni applicate e le conseguenze di eventuali mancati pagamenti. È inoltre importante comprendere chiaramente quali siano i soggetti coinvolti nel contratto e a chi rivolgersi in caso di cancellazione, mancata erogazione del servizio o richiesta di rimborso.
“È molto importante che il consumatore capisca che quando paga con BNPL non sta semplicemente scegliendo un metodo di pagamento”, sottolinea Stefano Albertini, coordinatore dell’Ufficio di Bolzano del CEC Italia, “ma sta concludendo un vero e proprio contratto di finanziamento, con tutte le relative conseguenze, che si estendono in questo caso anche ai contratti turistici collegati”. “Rateizzare una spesa non significa infatti renderla meno costosa”, conclude la direttrice del CTCU Gunde Bauhofer, “ma significa assumere un impegno che continuerà anche dopo la fine della vacanza e quindi da valutare con tutte le attenzioni necessarie”.

In caso di problemi il Centro Europeo Consumatori Italia è qui per proteggere i tuoi diritti! Offriamo assistenza gratuita per risolvere le controversie con fornitori esteri con sede nell’UE, Islanda, Norvegia e Regno Unito. Contattateci telefonicamente al numero 0471 980939 o via mail all‘indirizzo info@euroconsumatori.org (Bolzano) oppure allo 06 44238090 o all‘indirizzo ufficio.stampa@ecc-netitalia.it (Roma).
Per problemi con acquisti online vi è inoltre la possibilità di aprire una procedura di conciliazione mediante l’organismo istituito dal Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU): Conciliareonline.it. Basta collegarsi al portale all’indirizzo www.conciliareonline.it per accedere alla procedura gratuita di risoluzione extragiudiziale delle controversie di consumo derivanti da vendite di beni e servizi online.
 

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