Cofinanziato
dall'Unione Europea
Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia ufficio di Bolzano
  indietro

20.11.2014

Biglietti aerei e trasparenza dei prezzi: è importante sapere quello per cui si paga... soprattutto se si decide di non utilizzare il biglietto

 
Per il consumatore medio decifrare le componenti dei prezzi dei biglietti aerei è un'impresa ardua. Che fare quindi, se il biglietto prenotato non verrà utilzzato e si vuole sapere in quali casi si può richiedere un rimborso del biglietto.

"Mi potrebbe leggere ciò che c'è scritto sul biglietto?" questa domanda posta durante una consulenza telefonica al Centro Europeo Consumatori (CEC) di Bolzano fa esitare molti consumatori. In effetti, non è affatto facile decifrare le varie sigle che si incontrano esaminando nel dettaglio le varie componenti del prezzo del biglietto. YQ, MJ, YR, HB: tutte queste abbreviazioni indicano le varie tasse ed imposte da pagare al momento dell’acquisto e che andranno ad aggiungersi al prezzo effettivo del biglietto.

Il Regolamento (CE) n. 1008/2008 prevede che il prezzo del biglietto pubblicizzato includa tutti gli importi dovuti per il trasporto comprese le tasse, i diritti ed i supplementi inevitabili e prevedibili al momento della pubblicazione. Questo è quanto vale in materia di trasparenza dei prezzi dei biglietti aerei. Conoscere le componenti del prezzo del biglietto è utile se si ha improvvisamente bisogno di cancellare il proprio volo e far valere almeno il proprio diritto al rimborso delle tasse. Molto utile a riguardo è il sito dell’´Ente Nazionale per l´Aviazione Civile (ENAC) accessibile all’indirizzo:
https://www.enac.gov.it/I_Diritti_dei_Passeggeri/Trasparenza_delle_tariffe/index.html.

A seconda del tipo di biglietto acquistato, è possibile richiedere il rimborso totale o solamente pari all’importo delle tasse in caso di mancato utilizzo di quest’ultimo. Infatti, il prezzo pagato per il biglietto è strettamente connesso alle possibilità di modifiche a disposizione: a biglietti aerei più economici corrispondono condizioni relative al rimborso o a modifiche molto restrittive, mentre i biglietti più costosi permettono solitamente un rimborso, anche totale, ed eventuali annullamenti. Cosi si legge perlomeno nelle condizioni relative alle varie tipologie di biglietti.

Dal punto di vista dei consumatori è altrettanto interessante sapere che spesso tra l'articolo 1 e l'articolo 20 delle condizioni generali di trasporto predisposte delle compagnie aeree, si nasconde l'informazione che, su richiesta esplicita e fornendo alcuni documenti di casi gravi quali la morte o una malattia grave del passeggero stesso o di un parente stretto, il rimborso del prezzo totale del biglietto viene accordato anche per i voli low cost. Buono a sapersi, perché questo sembra essere un segreto ben custodito da coloro che infatti non pubblicizzano questa possibilità. I consumatori che non sono al corrente di queste condizioni, si dovranno accontentare solo del rimborso delle tasse.

“Anche noi consulenti a volte incontriamo delle difficoltà", dice Julia Rufinatscha, consulente legale presso il CEC di Bolzano, “purtroppo queste informazioni non sono sempre facili da trovare e non è nemmeno facile convincere i consumatori che per questa ragione conviene dedicare un po’ più di attenzione e tempo alla lettura delle condizioni generali del contratto”. Il nostro consiglio per tutti i passeggeri che viaggiano in aereo: “non limitatevi a sorvolare le condizioni generali. In questo modo non perderete troppi soldi nel caso in cui doveste rimanere a terra”, spiega la consulente.

Per ulteriori informazioni o consigli contattare il Centro Europeo Consumatori di Bolzano al numero 0471 980939 oppure info@euroconsumatori.org.
 

  indietro