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10.03.2017

Volo perso per coda ai controlli di sicurezza?

 
Tribunale tedesco condanna aeroporto a risarcire i passeggeri
Capita a molti passeggeri di inquietarsi per la lunga attesa ai controlli di sicurezza in aeroporto e avere
paura di perdere il volo. Di recente il tribunale distrettuale (Amtsgericht) di Erding in Germania, ha
stabilito in una sentenza di primo grado che l'aeroporto deve rimborsare i passeggeri, qualora questi
perdano il volo a causa della lunga attesa dovuta ai controlli di sicurezza. Secondo la motivazione del
tribunale l'aeroporto deve organizzare i controlli di sicurezza in modo tale da permettere ai passeggeri
di raggiungere l'imbarco in tempo.

Il caso in questione riguardava una famiglia tedesca che alle 12:22 effettuò il check-in in aeroporto a
Monaco di Baviera e perse il volo con partenza alle 13:40 per Istanbul a causa della lunga coda
d'attesa. L'aeroporto è stato condannato a risarcire alla famiglia 613,96 Euro, pari alll'80 % dei costi che
la famiglia ha dovuto sostenere per il cambio di prenotazione.

I passeggeri in questione sono riusciti a dimostrare di essersi presentati in aeroporto tempestivamente,
in quanto avevano effettuato il check-in in aeroporto. Molti altri passeggeri invece utilizzano la modalità
del check-in online da casa, soprattutto in considerazione del fatto che la maggior parte delle
compagnie aeree low cost richiedono un pagamento supplementare per il check-in in aeroporto. In
questi casi può essere molto difficile provare di esseresi presentati in aeroporto in tempo e che pertanto
non si abbia perso il volo per colpa propria. Se il tempo stringe, è opportuno avveritre i controllori e
sperare di poter saltare la fila. Se si possa tuttavia usufruire di un trattamento preferenziale o meno,
può variare a seconda dell'aeroporto coinvolto e dagli altri passeggeri in coda.

La sentenza in questione non deve però essere interpretata come una “via libera” per i passeggeri
perennemente in ritardo e ritenere responsabile l'aeroporto per la perdita del volo. In linea di principio
è il passeggero stesso che deve assicurarsi di arrivare in aeroporto in orario, per completare il controllo
di sicurezza obbligatorio senza eccessiva fretta. Va detto che anche in seguito a questa sentenza non
sarà facile ottenere un tale rimborso in via stragiudiziale (non si tratta di una sentenza definitiva),
soprattutto se l'incidente si è verificato in un aeroporto non tedesco.

Le consulenti legali del Centro Europeo Consumatori Italia – Ufficio di Bolzano suggeriscono ai
passeggeri di programmare tempo a sufficienza per l'espletamento delle formalità in aeroporto!
Soprattutto nei periodi di massimo flusso può risultare necessario un arrivo in aeroporto anche più di 2
ore prima della partenza, al fine di poter imbarcarsi in tutta tranquillità, soprattutto in caso di partenza
da aeroporti internazionali. In caso di dubbio si può verificare sul sito dell'aeroporto il tempo necessario
per il check-in. Ricordiamo infine che anche le condizioni di trasporto delle compagnie aeree fissano un
tempo limite per il compimento del check-in.


Bolzano, 10 marzo 2017
Comunicato stampa



 

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