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Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia ufficio di Bolzano
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21.07.2017

Attentati, terremoti, calamità naturali

 
Quali diritti ha chi ha prenotato un viaggio per una destinazione colpita da uno di questi eventi?
Chi ha prenotato un viaggio per l'Egitto o l'isola greca di Kos in questi giorni probabilmente non dorme sonni tranquilli in quanto forse ha qualche dubbio e comprensibile timore a partire. Il Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia – ufficio di Bolzano spiega quali sono i diritti dei viaggiatori in questi casi. Si tratta di ipotesi di forza maggiore, quali attentati terroristici, calamità naturali, problemi dal punto di vista della sicurezza ecc., situazioni quindi legate ad eventi non dipendenti dall'organizzatore o dal venditore, né ovviamente dal consumatore, ma che non permettono a quest'ultimo di godere del viaggio prenotato.

Quando si verifica una delle suddette ipotesi il consumatore ha la facoltà di recedere, pagando però la penale di recesso prevista dal contratto concluso con il prestatore del servizio (tour operator, compagnia aerea, albergo e via dicendo): con l'acquisto di un servizio turistico infatti il consumatore si impegna a pagare quanto prenotato ma non a partire. Il prestatore si impegna invece a fornire il servizio (il pacchetto turistico, la camera d'albergo, l'auto a noleggio) così come concordato. Pertanto se la prestazione non è divenuta impossibile da parte dell'organizzatore (ad es. albergo inagibile a seguito di un attentato terroristico) anche al consumatore è richiesta la sua controprestazione (ovvero il pagamento del prezzo). Attentati, calamità naturali e la paura di viaggiare non sono inoltre eventi coperti dalle polizze viaggio per il recesso.

Solo qualora vi sia un avviso ufficiale del Ministero degli Esteri riguardante la méta del viaggio è possibile recedere gratuitamente. I cittadini italiani devono quindi verificare sul sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it se vi sono avvisi particolari riguardanti il Paese prescelto. Tuttavia, chi ha prenotato ad esempio un pacchetto turistico da un operatore estero, deve far riferimento invece agli avvisi di viaggio del Ministero degli Esteri del Paese in cui ha sede il tour operator. “Ma attenzione”, spiega Monika Nardo, consulente legale del CEC: “Il semplice consiglio di evitare luoghi affollati o di fare attenzione non dà il diritto a recedere gratuitamente: deve trattarsi invece di frasi quali 'si sconsiglia vivamente di recarsi nel Paese'”, prosegue l'esperta di viaggi. Oltre a ciò non si può fare riferimento ad un avviso di oggi per un viaggio che verrà effettuato appena tra un paio di settimane o mesi. Molto spesso poi pur esistendo un avviso per un Paese (ad esempio l'Egitto), lo stesso avviso specifica che determinate zone sono comunque escluse dall'avviso (ad esempio la zona del Mar Rosso).

Se la paura di viaggiare è comunque grande, anche in assenza di uno „sconsiglio“ di viaggio ufficiale, vale in ogni caso la pena contattare il prestatore del servizio e chiedere quali possibilità di modificare il viaggio esistono e a quali costi.

Se avete acquistato biglietti per spettacoli, concerti, eventi, contattate l'organizzazione dell'evento ovvero consultate la relativa pagina internet per verificare se l'evento non sia stato cancellato, ovvero se siano state previste specifiche misure di precauzione.

Se avete prenotato una camera d'albergo controllate innanzitutto le condizioni previste per la cancellazione e, se vi sono particolari avvisi riguardante la zona dove volete recarvi, opponeteli all'albergo chiedendo di poter recedere dalla prenotazione senza dover pagare delle penali o di usufruire del soggiorno in un altro momento.

Se avete prenotato solo dei voli, oltre a verificare la presenza di eventuali avvisi sulle pagine ufficiali sopra menzionate, contattate la compagnia aerea per verificare se abbiano pubblicato particolari avvisi. Controllate in ogni caso le pagine internet degli aeroporti dove dovete recarvi e mettete in conto tempi più lunghi per i controlli!

Il Centro Europeo Consumatori (CEC) a Bolzano è a disposizione per ulteriori informazioni al numero 0471-980939 o all'indirizzo info@euroconsumatori.org.


Comunicato stampa
Bolzano, 21 luglio 2017





 

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