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18.06.2026
Recesso online più semplice: arriva il nuovo pulsante per esercitare i propri diritti
Cosa cambia per gli acquisti online lo spiegano il Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) e il Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia
La novità nasce dall’attuazione della direttiva europea (UE) 2023/2673 recepita in Italia con il D.Lgs. 209/2025. L’obiettivo è semplice: se un contratto può essere concluso in pochi clic, anche l’esercizio del diritto di recesso deve poter avvenire con la stessa facilità.
Come funzionerà il nuovo pulsante di recesso
Le piattaforme di commercio elettronico e, più in generale, tutti i professionisti che vendono beni o servizi online dovranno predisporre una funzione facilmente accessibile attraverso la quale il consumatore possa comunicare la propria decisione di recedere dal contratto, come previsto dal nuovo art. 54-bis del Codice del Consumo.La procedura dovrà essere semplice e intuitiva. Dopo aver selezionato l'opzione per il recesso, il consumatore dovrà poter fornire le informazioni essenziali per identificare il contratto e confermare la propria volontà di recedere. Una volta completata la procedura, il professionista dovrà trasmettere senza ritardo una conferma della ricezione della richiesta su un supporto durevole, ad esempio tramite e-mail. È importante sottolineare che la nuova normativa non introduce un nuovo diritto di recesso, che rimane lo stesso che già in vigore, ma ne semplifica solamente l’applicazione concreta nei contratti conclusi online.
Cosa rischiano le imprese che non si adeguano
Le nuove regole non introducono soltanto un ulteriore strumento a favore dei consumatori, ma prevedono anche conseguenze concrete per le imprese che non si adeguano. Dal 19 giugno 2026, infatti, le informazioni precontrattuali sul diritto di recesso dovranno includere anche l'esistenza e la collocazione della nuova funzione online per esercitare il recesso.La mancata indicazione di tali informazioni può avere effetti rilevanti. L'articolo 53 del Codice del Consumo stabilisce infatti che, qualora il professionista non fornisca correttamente le informazioni sul diritto di recesso previste dall'articolo 49 (che ora appunto tra gli obblighi informativi include anche la predetta funzione di recesso) il termine ordinario di 14 giorni per recedere dal contratto si estende automaticamente fino a dodici mesi dopo la sua naturale scadenza. In altre parole, il consumatore potrebbe esercitare il diritto di recesso anche a distanza di oltre un anno dall'acquisto.
Oltre a ciò, la mancata predisposizione del nuovo strumento digitale e il mancato rispetto degli obblighi informativi potranno essere valutati dalle autorità competenti ed eventualmente integrare una pratica commerciale scorretta, con il rischio di procedimenti e sanzioni.
“Aspettando di vedere la traduzione in pratica della nuova norma, si può comunque già affermare che la nuova funzione di recesso online rappresenta un esempio concreto di come la normativa europea possa rendere più semplice l'esercizio dei diritti dei consumatori nella vita quotidiana”, commenta Stefano Albertini, coordinatore dell’ufficio di Bolzano del CEC Italia. “Spesso il problema non è l'assenza di diritti, ma la difficoltà pratica nel farli valere. Rendere il recesso facilmente accessibile attraverso un apposito pulsante significa aumentare la trasparenza e ridurre gli ostacoli che i consumatori possono incontrare durante gli acquisti online”, conclude Gunde Bauhofer. direttrice del CTCU.
In caso di problemi il Centro Europeo Consumatori Italia è qui per proteggere i tuoi diritti! Offriamo assistenza gratuita per risolvere le controversie con fornitori esteri con sede nell’UE, Islanda, Norvegia e Regno Unito. Contattateci telefonicamente al numero 0471 980939 o via mail all‘indirizzo info@euroconsumatori.org (Bolzano) oppure allo 06 44238090 o all‘indirizzo ufficio.stampa@ecc-netitalia.it (Roma).
Per problemi con acquisti online vi è inoltre la possibilità di aprire una procedura di conciliazione mediante l’organismo istituito dal Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU): Conciliareonline.it. Basta collegarsi al portale all’indirizzo www.conciliareonline.it per accedere alla procedura gratuita di risoluzione extragiudiziale delle controversie di consumo derivanti da vendite di beni e servizi online.
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