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25.11.2025
Black Friday, Black Week, Cyber Monday & Co. Gli sconti sembrano senza fine, ma attenzione a fake shop, dark patterns e sostenibilità
Con l’arrivo del periodo delle grandi promozioni (Black Friday, Black Week, Cyber Monday e affini) iniziano per i consumatori molte opportunità di risparmio — ma anche numerose insidie. Il Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia e il Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) lanciano un appello alla prudenza: offerte molto vantaggiose non devono far abbassare la guardia su sicurezza degli acquisti, trasparenza delle piattaforme e sostenibilità. Di seguito i principali rischi da tenere sotto controllo e i consigli pratici per affrontare la stagione degli sconti in modo sicuro.
Fake shop: i pericoli durante i periodi di sconto e le cautele da adottare
Nel periodo dei saldi online cresce il fenomeno dei cosiddetti fake shop — siti che appaiono come normali portali di vendita, propongono offerte molto competitive e raccolgono pagamenti, ma non inviano la merce o forniscono prodotti diversi da quelli pubblicizzati. Un pericolo molto concreto, dato che da un’indagine condotta dalla federazione delle associazioni dei consumatori tedesche (Verbraucherzentrale Bundesverband, fonte) mostra come quasi un acquirente online su otto (12%) è caduto vittima di un negozio falso negli ultimi due anni, e che la metà (50%) dei negozi falsi esaminati nella ricerca pubblicizza su piattaforme di Google o Meta. I truffatori dunque approfittano proprio dei picchi di traffico e della fretta dei consumatori per creare nuove pagine false o imitare negozi reali.Per ridurre il rischio di incappare in un fake shop vi sono per fortuna semplici regole da seguire: acquista preferibilmente su siti conosciuti o ufficiali, diffidando di link pubblicitari non verificati, specialmente sui social media; controllare i recapiti e l’identità del venditore; cercare recensioni esterne e verificare la presenza di segnalazioni di frodi tramite motori di ricerca e canali istituzionali; usare solo metodi di pagamento sicuri (come la carta di credito) e evitare bonifici o metodi non recuperabili; conservare le prove di acquisto (email, screenshot, ricevute), fondamentali per eventuali reclami e per attivare procedure come il chargeback.
Dark patterns e acquisti impulsivi: cosa sono e come difendersi
Molti portali, specialmente in questo periodo adottano strategie di design e comunicazione finalizzate ad accelerare la decisione d’acquisto: pop-up che mostrano finti countdown, offerte “limitate” o indicazioni che altri utenti stanno guardando lo stesso prodotto, pulsanti pre-selezionati che aggiungono servizi extra, e messaggi che rendono difficile trovare le condizioni di vendita o la procedura di recesso. Queste tecniche, chiamate dark patterns, aumentano il rischio di acquisti d’impulso e rendono più arduo esercitare i diritti del consumatore. Possono inoltre integrare vere e proprie pratiche commerciali scorrette o ingannevoli. Anche in questo caso alcune accortezze possono metterci al riparo da acquisti impulsivi o brutte sorprese. Meglio dunque fermarsi e leggere con attenzione: se un’offerta sembra “troppo conveniente”, prenditi qualche minuto per verificare prezzo, caratteristiche e condizioni di vendita. Non bisogna poi lasciarsi impressionare da urgenze apparenti (countdown, disponibilità limitata): controlla sempre la veridicità delle informazioni. Infine, non bisogna dimenticarsi di verificare chiaramente il prezzo finale, incluse spese di spedizione e tasse, o la sottoscrizione di eventuali abbonamenti, prima di confermare il pagamento.Scegliere in modo sostenibile: attenzione alle grandi piattaforme extra-UE
La corsa al prezzo minimo spesso spinge i consumatori verso marketplace di grandi dimensioni che offrono merci a costi molto bassi, anche importate da Paesi extra-UE. Su tali piattaforme si accumulano tuttavia alcune criticità: la sicurezza dei prodotti, la trasparenza sull’origine e la operatività concreta dei diritti di garanzia e recesso possono risultare meno tutelate rispetto ad acquisti effettuati da venditori con sede nell’Unione Europea. In un’ottica di scelta sostenibile e responsabile e ricordando che nel 2024 sono entrate nel mercato dell’UE circa 4,6 miliardi di spedizioni di basso valore (fonte - cifra destinata certamente ad aumentare nel 2025), il consumatore dovrebbe dunque valutare l’impatto reale dell’acquisto (durata del bene, possibilità di riparazione, riciclabilità) oltre al solo prezzo, e limitare gli acquisti impulsivi di prodotti usa e getta o di scarsa qualità che alimentano consumi non sostenibili.Per informazioni sugli acquisti online, potete contattare il Centro Europeo Consumatori Italia telefonicamente al numero 0471 980939 o via mail all’indirizzo info@euroconsumatori.org (CEC Bolzano) oppure allo 06 44238090 o all‘indirizzo ufficio.stampa@ecc-netitalia.it (Roma).
Per problemi con acquisti online vi è inoltre la possibilità di aprire una procedura di conciliazione mediante l’organismo istituito dal Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU): Conciliareonline.it. Basta collegarsi al portale all’indirizzo www.conciliareonline.it per accedere alla procedura gratuita di risoluzione extragiudiziale delle controversie di consumo derivanti da vendite di beni e servizi online.
Bolzano, 25 Novembre 2025
Comunicato stampa
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