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Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia ufficio di Bolzano
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27.09.2013

Sedotti e spennati in periodo di Oktoberfest - attenzione ai pagamenti bancomat

 
L'Oktoberfest è ormai in corso e anche dalle nostre parti orde di giovani e consumatori evergreen migrano in direzione Monaco per non perdersi questo evento straordinario. Augurare buon divertimento è d'obbligo, ma un caso di cui si è recentemente occupato il Centro Europeo Consumatori di Bolzano ha mostrato come sia facile, quando la capacità decisionale viene compromessa da un paio di birre di troppo, diventare vittime di furbi osti.

Mentre tornava dai tendoni dell'Oktoberfest, un ragazzo italiano è stato approcciato da una giovane e seducente ragazza che lo ha invitato ad entrare in un bar per bere una birra. Come ha raccontato il ragazzo, non si trattava però di un semplice bar ma di un night, all'interno del quale ha ordinato una bottiglia di spumante al costo di 140,00 Euro che ha pagato immediatamente con il suo bancomat, non ricevendo però alcuna ricevuta. Circa tre quarti d'ora dopo il giovane decideva di bere un altro drink al costo di 40,00 Euro, pagava di nuovo tramite bancomat e anche questa volta non riceveva alcuna ricevuta. Dopo questa consumazione il giovane è uscito dal locale e qualche settimana dopo si è reso conto di quanto gli fosse effettivamente costata la serata: volendo pagare la spesa al supermercato, si è accorto che il bancomat non funzionasse in quanto era stato superato il limite mensile di utilizzo.

Solo attraverso l'estratto conto è stato in grado di scoprire la verità: quella sera, in quel bar dopo l'Oktoberfest, risultano infatti due pagamenti di 960,00 Euro ciascuno: uno effettuato prima della mezzanotte e l'altro dopo. Invece di pagare 180,00 Euro il giovane ha pagato, in quei tre quarti d'ora in cui si è intrattenuto al bar, quasi 2000,00 Euro. Il giovane ha presentato denuncia e ha scritto un reclamo al quale però non ha ricevuto alcuna risposta. A questo punto si è rivolto al Centro Europeo Consumatori (CEC) di Bolzano, il quale ha condiviso il caso con i colleghi tedeschi. Attraverso questo passaggio si è scoperto che la disavventura del ragazzo non rappresenta un caso isolato: in Germania infatti sono già usciti alcuni comunicati stampa che documentano il piano di cui questo locale si serve per attrarre clienti. Numerosi clienti tedeschi, ma anche turisti, sono stati messi in trappola con lo stesso metodo e hanno presentato segnalazioni alla polizia. Il numero oscuro dei soggetti colpiti da questa truffa è alto. Secondo i suddetti comunicati si è trattato di una vera e propria razzia seguita da una serie di indagini a carico delle persone implicate.

Nel caso di specie il CEC ha cercato di ottenere la restituzione dei 2000,00 Euro, tentativo tuttavia esperito invano: al reclamo non è pervenuta risposta alcuna e il consumatore, per riavere i suoi soldi, sarà costretto a rivolgersi a un giudice.

In conclusione: abbondare con la birra può portare ad abbassare la guardia con gli sconosciuti. Festeggiare e divertirsi è bello ma bisogna riuscire a prendersi il tempo di controllare quanto questo ci stia costando: bisogna controllare l'importo per cui si sta pagando prima di digitare il PIN, così come bisogna prestare attenzione che nessuno sia in grado di carpire il PIN ed utilizzarlo a nostre spese.

Il Centro Europeo Consumatori di Bolzano (via Brennero 3, tel. 0471-980939, info@euroconsumatori.org) aiuta i consumatori nelle controversie con operatori commerciali aventi sede in uno degli altri Stati Membri dell'Unione Europea, Islanda e Norvegia. Quando si tratta di truffa, tuttavia, non resta altro da fare se non di rivolgersi alle autorità.


Bolzano, 27/09/2013
Comunicato stampa

 

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