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Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia ufficio di Bolzano
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09.02.2016

State rimpiangendo un acquisto fatto su internet e non riuscite a trovare un accordo con il professionista? Collegatevi alla nuova piattaforma ODR!

 
Dal prossimo 15 febbraio tutti i consumatori che hanno incontrato problemi con un acquisto online (anche anteriore al 15 febbraio) possono rivolgersi alla nuova piattaforma online di risoluzione delle controversie (ODR) predisposta dalla Commissione Europea ed accessibile dal sito internet: http://ec.europa.eu/consumers/odr/. La piattaforma si occuperà di ricevere i reclami e proporre al consumatore e al professionista l'intervento di un organismo di mediazione accreditato per le risoluzioni alternative delle controversie ADR, che tenterà di far trovare un'intesa tra le parti. Di seguito qualche informazione sul funzionamento della piattaforma.

Se avete incontrato problemi con un acquisto online, con pochi semplici passi e senza dovervi accollare costi, potrete presentare il reclamo attraverso la piattaforma ODR (dall'inglese “Online Dispute Resolution”) in una delle 23 lingue ufficiali dell’UE.
La piattaforma – verificati i requisiti stabiliti dalla legge (Reg. Eu 524/2013, Reg. di esecuzione 1051/2015, nonché direttiva ADR 11/2013 e D. Lgs 130/2015) – contatterà il venditore e vi proporrà di risolvere la controversia in via stragiudiziale attraverso un organismo di risoluzione alternativa delle controversie, il cd. Organismo ADR (dall'inglese “Alternative Dispute Resolution”). Questo dovrà entro 90 giorni – prorogabili in casi eccezionali – aiutarvi a risolvere il problema.

In che modo? Gli organismi ADR operano in via stragiudiziale e potranno:
A) aiutare le parti a cercare un accordo, senza tuttavia assumere una posizione formale sull'una o l'altra soluzione da dare eventualmente alla controversia;
B) proporre alle parti una soluzione (che in alcuni casi può essere vincolante);
C) agire in funzione di "arbitro", ovvero adottando una decisione vincolante per risolvere la controversia.

Gli organismi ADR accreditati per operare attraverso la piattaforma ODR sono stati inclusi nell'elenco consolidato degli organismi ADR, elaborato dalla Commissione
europea e notificato al Ministero dello sviluppo economico: da tali organismi c'è dunque da aspettarsi il rispetto dei principi fondamentali di imparzialità, trasparenza, efficacia ed equità.

Tuttavia, il vostro reclamo potrebbe essere rigettato nel caso in cui non aveste tentato preliminarmente di risolvere la questione discutendone direttamente con il professionista; ovvero nel caso in cui la controversia fosse futile o temeraria; ovvero fosse attualmente in corso di esame o gia' stata esaminata da un altro organismo ADR o da un organo giurisdizionale; ovvero ancora nel caso in cui non aveste presentato la domanda alla piattaforma ODR entro un termine stabilito dall'organo, che comunque non può essere inferiore ad un anno dal reclamo effettuato nei confronti del professionista.
Entro il 15 febbraio, inoltre, tutti i siti di vendita online dovrebbero fornire un link diretto – e ben visibile – alla piattaforma ODR!
Inoltre, il Regolamento 524/2013 e il D.Lgs. 130/2015 hanno nominato ufficialmente il CEC Italia punto di contatto per l'assistenza ai consumatori in caso di controversie transfrontaliere sorte da un acquisto online. Quindi, se avete acquistato della merce su un sito di proprietà di un venditore dell'Unione Europea, siete insoddisfatti dell'acquisto ovvero la merce che vi è stata spedita non corrisponde a quella ordinata o vi hanno addebitato costi superiori a quelli pattuiti, allora sappiate che dal 15 febbraio potrete ricorrere alla piattaforma ODR, affidando la vostra controversia ad un organismo di risoluzione stragiudiziale (ADR) e che il CEC Italia vi fornirà tutta l'assistenza di cui avrete bisogno!

Per maggiori informazioni e consigli in materia è possibile consultare il sito internet del Centro Europeo Consumatori di Bolzano http://www.euroconsumatori.org/142.html. Per ricevere una consulenza gratuita è possibile contattare il CEC scrivendo a info@euroconsumatori.org o chiamando il numero 0471/980939.

Bolzano, 09/02/2016
Comunicato stampa

 

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