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18.03.2013

Nuove misure per rafforzare i diritti dei passeggeri del trasporto aereo

 
La Commissione europea ha recentemente annunciato un pacchetto di misure destinate a garantire ai passeggeri del trasporto aereo nuovi e migliori diritti in materia di informazione, assistenza e imbarco su un volo alternativo quando rimangono a terra.
Al contempo sono previste procedure di reclamo e misure di applicazione migliori, affinché i passeggeri possano effettivamente esercitare i loro diritti.

La proposta in merito ai diritti dei passeggeri del trasporto aereo delucida gli aspetti poco chiari di natura giuridica e, ove necessario, introduce nuovi diritti (per l'elenco completo si veda il memo pubblicato sul sito della Commissione Europea http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-13-203_it.htm).

Il vicepresidente Siim Kallas ha dichiarato: "È molto importante che i diritti dei passeggeri non esistano solo sulla carta. Dobbiamo essere sicuri di poterne beneficiare nei momenti più importanti, quando si verificano problemi. Per i passeggeri rimasti a terra la priorità assoluta è rientrare a casa e quindi la proposta si concentra sull'informazione, sull'assistenza e su una valida alternativa di viaggio. L'obiettivo è portare i passeggeri dove desiderano nel più breve tempo possibile, dando alle compagnie aeree il tempo necessario per risolvere i problemi.".

La proposta aggiorna i diritti dei passeggeri in quattro ambiti fondamentali:

1. Chiarimento degli aspetti poco chiari: diritto a ricevere informazioni sui voli cancellati o in ritardo; circostanze eccezionali; diritti relativi ai ritardi prolungati e ai ritardi in pista; piani di emergenza; diritto all'imbarco su un volo alternativo e diritti relativi alle coincidenze.

2. Nuovi diritti: in caso di riprogrammazione del volo, di errori ortografici nei nomi, di danneggiamento del bagaglio e in merito agli obblighi di trasparenza relativi al bagaglio a mano e al bagaglio imbarcato.

3. Applicazione, procedure di reclamo e sanzioni: potenziamento del controllo sui vettori aerei da parte delle autorità nazionali ed europee (monitoraggio e indagini comuni); migliore gestione dei reclami e applicazione dei diritti individuali (compreso l'obbligo per le compagnie aeree di rispondere ai reclami entro due mesi); insolvenza.

4. Oneri finanziari sproporzionati: limiti all'assistenza, limiti per le operazioni regionali, condivisione dell'onere economico.

Ecco il link al comunicato stampa della Commissione Europea: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-13-219_it.htm


Bolzano, 18/03/2013
 

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