Cofinanziato
dall'Unione Europea
Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia ufficio di Bolzano
  indietro

29.08.2016

Online shopping: pericolo merce contraffatta!

 
Fashion victim o solo victim? Molti consumatori, alla ricerca di sconti o del prodotto introvabile, usano come percorso privilegiato i canali online (siti internet, social networks, applicazioni) per effettuare i loro acquisti. Tuttavia anche il consumatore più navigato può ritrovarsi tra le mani una borsa, un orologio o un tablet contraffatti. Con il rischio che sopraggiunga anche una multa per incauto acquisto.

Che fare in questi casi? Il Centro Europeo Consumatori fornisce qualche informazione utile.

“Buongiorno avrei bisogno di un'informazione. Ho ordinato su un negozio online un profumo di marca per il compleanno del mio fidanzato. Mi hanno consegnato un profumo falsificato. Cosa posso fare?” A tale classica richiesta, la consulente del CEC formula innanzitutto qualche domanda per conoscere il canale online usato e la modalità di pagamento. “Sito internet e pagamento con carta di credito”, risponde la consumatrice.

Le viene dunque indicato come procedere, ossia dapprima inviando un reclamo al negozio, descrivendo l'accaduto e corredando il reclamo di documenti che comprovino la contraffazione del prodotto ordinato e poi chiedendo il rimborso della somma spesa. Se al reclamo non segue una soluzione amichevole o il negozio non risponde, la consumatrice, avendo usato una carta di credito, può attivare la procedura del charge back rivolgendosi direttamente alla banca o alla società che gestisce la carta di credito. In questo caso ci sono buone possibilità di recuperare l'importo. “Purtroppo” – aggiunge la consulente – “spesso i consumatori negli acquisti online usano altri mezzi di pagamento, come bonifici bancari, skrill, netteler oppure moneygram: attenzione, perché rispetto a questi il charge back non può essere richiesto! Inoltre, pur in presenza di un IBAN bisogna essere sospettosi: l'IBAN, infatti, può essere agganciato anche solo ad una carta ricaricabile e non ad un conto bancario vero e proprio, perciò potrebbe risultare poi impossibile risalire al venditore”.

Permane, inoltre, sempre il pericolo che acquistando online merce contraffatta, il consumatore si veda recapitare a casa una multa per incauto acquisto ex. art. 712 codice penale (per maggiori dettagli sulla disciplina penale legata alla contraffazione clicca qui)

Il CEC consiglia di fare attenzione e di seguire qualche accorgimento:
  • diffidare dai siti outlet o simili: solitamente ogni sito ufficiale ha una finestra apposita per le merci vendute in saldo – i vari outlet spesso non hanno nulla a che fare con il brand originale. Al seguente link sono elencati vari siti internet che vendono merce contraffatta https://www.watchlist-internet.at/fake-shops/liste-betruegerischer-online-shops/. Tuttavia l'elenco non è esaustivo.
  • Diffidare dai prezzi troppo competitivi: nessuna azienda svende i propri prodotti a costo quasi zero.
  • Controllare se il venditore ha un impressum; egli è obbligato per legge ad indicarlo.
  • Verificare se nelle condizioni generali del contratto (CGV) vengano fornite informazioni sul diritto di recesso, sulla garanzia legale e contratuale ovvero sulle modalità del pagamento.
  • Attenzione: il fatto che il sito internet usi una determinata lingua, non costituisce necessariamente un indizio su dove sia la sede legale dell'azienda.
  • Se non viene indicato un indirizzo postale, ma solamente un indirizzo di posta elettronica, dovrebbero suonare campanelli d'allarme.
  • Incrociare i dati: ogni casa produttrice sta correndo ai ripari, per cui spesso i prodotti originali hanno delle etichette, ovvero dei codici seriali anticontraffazione. Molte aziende mettono a disposizione sul proprio sito dei motori appositi di verifica.
  • Usare semplicemente un motore di ricerca internet, immettendo il prodotto e il nome dell'azienda: è possibile che i brand originali abbiano postato degli avvisi sui siti internet che vendono delle imitazioni o contraffazioni.
  • Diffidare dall'eseguire bonifici e chiedere di poter pagare con carta di credito: se qualcosa dovesse andare storto si ha – grazie al charge back – qualche possibilità in più di poter recuperare gli importi spesi!


Per maggiori informazioni è possibile contattare il Centro Europeo Consumatori di Bolzano all'indirizzo info@euroconsumatori.org o al numero 0471 980939.

Bolzano, 29/08/2016
Comunicato stampa

 

  indietro