Cofinanziato
dall'Unione Europea
Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia ufficio di Bolzano
  indietro

06.06.2017

3,5 milioni di cittadini europei incappati in abbonamenti trappola

 
Si stima che tre milioni e mezzo di consumatori europei abbiano sottoscritto abbonamenti trappola negli ultimi tre anni. Questo è quanto emerge da una ricerca commissionata dal Centro Europeo Consumatori (CEC) Svezia. Il 19 per cento delle persone coinvolte ha pagato la somma richiesta, pur non ricordando di aver ordinato alcunché, o per paura o perché non consapevole dei propri diritti.

Negli scorsi tre anni, si stima che tre milioni e mezzo di consumatori in Svezia, Norvegia, Finlandia, Paesi Bassi, Belgio e Austria abbiano accettato un'offerta online o nei social media che li ha condotti a sottoscrivere un abbonamento trappola. Questo è quanto emerge da una ricerca commissionata congiuntamente dal CEC Svezia e dall'Agenzia svedese dei consumatori; i risultati integrali di tale ricerca sono pubblicati in lingua inglese sul sito dei nostri colleghi del CEC Svezia.

Questi abbonamenti trappola consistono in offerte di prodotti economici che portano coloro che le scelgono a sottoscrivere costosi abbonamenti. Di solito il consumatore deve pagare con carta di debito/ credito per godere dell'offerta, altrimenti con fattura.


Com'è la situazione in Italia?
Con l'entrata in vigore della direttiva sui diritti dei consumatori in data 13 giugno 2014 si è ridotto drasticamente il numero di consumatori che si recano presso il Centro Europeo dei Consumatori di Bolzano per casi di abbonamenti trappola. Prima di questa data perveniva al Centro più di una lamentela al giorno, soprattutto da parte di consumatori di madrelingua tedesca, a seguito di un'ingiunzione di pagamento su pagine web apparentemente gratuite che riportavano offerte di navigatori, ricette, testi, software ed altro. Da giugno 2014 le segnalazioni ammontano solo a una dozzina al mese. Il motivo del sensibile calo del numero di reclami è principalmente il seguente: la direttiva citata prevede che in corrispondenza del pulsante sul quale si clicca per procedere all'ordinazione deve essere chiaramente indicato che si deve pagare (“ordine con obbligo di pagamento” o “compra ora”). Indicazioni come “iscriviti” oppure “ordina” non bastano più. In questi ultimi casi il consumatore non è obbligato a pagare.

Come si fa a evitare gli abbonamenti trappola?
  • usare con cautela i propri dati personali e non compilare formulari online con leggerezza;
  • leggere le condizioni generali di contratto con attenzione: queste possono contenere indicazioni riguardo ad abbonamenti a pagamento;
  • fare una ricerca online sull'azienda in questione prima di fare un ordine o un'iscrizione;
  • documentare la procedura di ordinazione tramite screenshot;
  • contestare la fattura per iscritto se al momento dell'ordinazione non vi è stata chiarezza riguardo al fatto che vi fosse obbligo di pagamento;
  • anche in internet nessuno regala niente per niente!


Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Centro Europeo Consumatori di Bolzano al numero di telefono 0471980939 o all'indirizzo email info@euroconsumatori.org.

Comunicato stampa
Bolzano, 06/06/2017

 

  indietro