Cofinanziato
dall'Unione Europea
Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia ufficio di Bolzano
  indietro

24.10.2017

Commercio elettronico - Rafforzata la collaborazione tra Centro Europeo Consumatori e Polizia Postale

 
Anche se i consumatori utilizzano sempre più spesso internet per acquistare beni e servizi (il valore degli acquisti online da parte dei consumatori italiani nel 2017 è di 23,6 miliardi di euro), accanto ad acquisti di prodotti e servizi andati a buon fine sono sempre numerosi i consumatori vittime di truffe online.

Presso la biblioteca del Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) dell'Alto Adige si sono incontrati oggi le giuriste del Centro Europeo Consumatori (CEC), gli ispettori della Polizia di Stato – sezione di Polizia Postale e delle Comunicazioni, la responsabile del servizio Conciliareonline, un consulente del CTCU che si occupa di telecomunicazione e una rappresentante della Garante dell'Infanzia della Provincia di Bolzano. Tema dell'incontro è stato il settore dell'e-commerce. Gli esperti intervenuti si sono confrontati sulle problematiche attuali di questo settore in continua evoluzione. Accanto ai “classici” problemi legati agli acquisti online, quali prodotti ordinati e pagati ma mai ricevuti e siti ed abbonamenti truffa, gli intervenuti raccolgono sempre “nuove” segnalazioni, ad esempio in materia di trading online e criptovalute.

Nel corso dell'incontro si è parlato molto di comunicazione, ovvero della difficoltà che le istituzioni presenti all'evento hanno a raggiungere gli utenti. Molti dei reclami e delle denunce in questo settore potrebbero infatti essere evitate fin dall'inizio, se solo i consumatori fossero a volte un po' più accorti, iniziando dalla scelta dei siti dai quali acquistano beni e servizi. Julia Rufinatscha, esperta del CEC, ha ad esempio fatto notare che chi acquista da un sito in italiano pensa automaticamente che il venditore sia italiano. “In realtà attraverso una banale e rapida ricerca possiamo scoprire – prima di acquistare - che si tratta di un sito cinese. Se il consumatore non riceve il prodotto o questo è contraffatto o non funzionante, in questi casi nulla possiamo fare per aiutare i consumatori”, spiega la legale del CEC. La Polizia Postale a ciò aggiunge che anche nel caso in cui si riesca ad individuare i criminali, ciò non significa automaticamente riuscire a riavere quanto pagato.

Proprio per affrontare il tema di come veicolare in maniera efficace l'informazione ai consumatori, Monika Nardo del CEC di Bolzano si recherà nei prossimi giorni a Tallinn, per partecipare ad un evento di formazione per gli operatori della Rete dei Centri Europei Consumatori (ECC-Net).

Al di là dei casi di truffa, molti reclami riguardano problemi di natura prettamente civilistica, quali condizioni contrattuali che non rispettano la normativa vigente, mancata consegna o problemi di garanzia. Per questi aspetti è fondamentale cercare il dialogo con le imprese e avvalersi di strumenti alternativi per la risoluzione delle controversie, più rapidi e meno costosi rispetto alla tradizionale via giudiziale. A questo proposito vale la pena ricordare iniziative quali Conciliareonline.it e la piattaforma europea ODR – strumenti appunto per risolvere i reclami dei consumatori online e in via stragiudiziale.

Il Centro Europeo Consumatori di Bolzano invita tutti i consumatori a visitare il sito internet www.euroconsumatori.org e a seguire il Centro attraverso i social media Facebook (Centro Europeo Consumatori) e Twitter (ECC Italy) per essere sempre aggiornati in materia di internet e e-commerce!
 

  indietro