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Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia ufficio di Bolzano
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21.04.2017

Antitrust condanna la società di autonoleggio Dexcar ad una sanzione di 400mila Euro per pratica commerciale scorretta

 
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha condannato Dexcar Autovermietung UG, azienda tedesca attiva nel settore di noleggio di autoveicoli, ad una sanzione di Euro 400.000 per pratiche commerciali scorrette.

Al Centro Europeo Consumatori (CEC) di Bolzano si sono rivolti e continuano a rivolgersi consumatori italiani che avevano aderito ad un programma denominato “marketing bonus auto – community car rental free” promosso dall'azienda tedesca Dexcar, soprattutto attraverso i social networks, ma anche incontri ed eventi organizzati. I consumatori aderenti a questo programma lamentavano che non ricevevano la prestazione promessa, ossia di poter guidare gratuitamente per 24 mesi la vettura scelta.

L'adesione a tale programma comportava il pagamento di una quota inziale che variava da Euro 547,00 per aspirare al noleggio di una vettura dal valore commerciale di Euro 15.000, fino ad oltre Euro 16.000 per poter guidare vetture di lusso come una Maserati. Tuttavia condizione essenziale per riuscire ad ottenere la prestazione promessa da parte di Dexcar, era di presentare altri clienti, in modo da completare un complesso sistema di tabelle, livelli e cicli, in cui il consumatore neo-aderente veniva inserito. Fin dall'inizio il neo-iscritto veniva sensibilizzato a proposito del fatto che il successo dell'iniziativa si basava sull'impegno del singolo a presentare altri clienti.

Nel 2016 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) aveva aperto un procedimento (PS 10049) contro Dexcar per accertare eventuali pratiche scorrette. L'autorità di antitrust italiana ha ora irrogato alla società Dexcar una sanzione amministrativa pecuniaria di € 400.000 per aver messo in pratica delle pratiche commerciali scorrette. Lo stesso professionista, nel corso del procedimento, ha ammesso che per riuscire ad ottenere la prestazione ogni singolo consumatore doveva far entrare nel sistema Dexcar altre 128 persone: questo era il numero reale di adesioni richiesto al singolo neo-aderente. Tale numero di adesioni veniva, tuttavia, celato dietro al sistema di tabelle, livelli e cicli. Dalla documentazione presentata dalla stessa azienda emerge come in realtà l'auto veniva consegnata solamente dopo 128 adesioni. Di tutti gli aderenti al programma Dexcar, ovvero 22.000 utenti, meno dell'1% ha ottenuto la consegna di una macchina.

Dexcar, nella propria offerta, prometteva anche altri benefit, come buoni carburanti, promessi al momento dell'adesione: stando alle risultanze documentali dell'indagine dell'autorità di antitrust italiana soltanto un'esigua parte degli aderenti, stimabile ad un 7,5% hanno ricevuto tali buoni.

L'AGCM nel proprio provvedimento (PS 10049 - http://bit.ly/2pK0vQX) ha sottolineato che il servizio di noleggio auto gratuito per un periodo di 24 mesi, rappresenta solamente un pretesto per attirare i consumatori, i quali poi reclutavano altre persone per raggiungere il completamento del sistema di tabelle, livelli e cilci. Il fatto che il singolo non sia obbligato contrattualmente ad agire come reclutatore, non assume rilevanza: per concretizzare un sistema piramidale è sufficiente che il singolo sia consapevole che l'avanzamento in tabella sia subordinato al continuo ingresso di nuovi aderenti. I sistemi piramidali di vendita rientrano tra quelle pratiche che il Codice del Consumo annovera tra quelle in ogni caso ingannevoli.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il Centro Europeo Consumatori di Bolzano all'indirizzo info@euroconsumatori.org o al numero 0471 980939.



Comunicato stampa
Bolzano, 21 aprile 2017




 

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