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Il recesso da un contratto: l'eccezione e non la regola!

Quante volte, dopo aver firmato un contratto di acquisto di un prodotto o di un servizio, Vi accorgete che la Vostra scelta non è stata delle migliori o che forse di quel prodotto potevate farne anche a meno. Sorge allora in Voi il dubbio se in simili casi sarebbe stato o, magari, sia ancora possibile „recedere“ dal contratto.

Il presente foglio informativo potrà essere per Voi una veloce guida per decidere il da farsi.

Quando è possibile recedere da un contratto?
La regola fondamentale da ricordare è: di norma, per un contratto validamente concluso, non esiste un diritto unilaterale di recesso.

Cio vale in modo particolare per gli acquisti effettuati in negozio: il venditore non è assolutamente obbligato a cambiare il prodotto, ad esempio quando al compleanno il festeggiato ha ricevuto due regali identici. Nel caso in cui il negoziante sia disponibile al cambio merce, può anche deciderne le condizioni: ad esempio entro 2 settimane dall'acquisto, emissione di un buono oppure restituzione del prezzo.


In altri casi è invece la legge a prevedere esplicitamente un diritto di recesso (si tratta di un diritto di ripensamento). Vediamo in quali casi.


Il recesso nei contratti negoziati fuori dei locali commerciali

Si tratta di contratti che siano stati firmati fuori dai locali della ditta venditrice o del professionista (es. nel domicilio o sul posto di lavoro del consumatore, per strada, in fiera). Ci sono però alcune eccezioni: per alcuni tipi di beni e servizi non è comunque possibile recedere, anche se il contratto è stato stipulato fuori dei locali commerciali (ad esempio beni confezionati su misura, beni sigillati). Inoltre non è possibile recedere se il corrispettivo pagato non è superiore a 50 Euro.

Il termine per esercitare il diritto di recesso in questi casi è di 14 giorni di calendario dalla data di conclusione del contratto nel caso di servizi e dal ricevimento della merce nel caso di un bene. Il termine diventa di 1 anno se il professionista non informa correttamente a proposito del diritto di recesso.

Il recesso va comunicato per iscritto (via fax, e-mail o raccomandata con ricevuta di ritorno); a tal fine è possibile utilizzare il formulario di recesso che il venditore è obbligato a consegnarvi; la merce va rispedita al venditore a spese del consumatore.

Maggiori informazioni su questi contratti e le relative lettere-tipo sono disponibili nella sezione dedicata a questi contratti.


Il diritto di recesso nei contratti di multiproprietà

Anche nei contratti che hanno per oggetto una multiproprietà (time-share) o un prodotto di vacanza a lungo termine o un contratto di scambio o di rivendita, il consumatore ha diritto di recedere dal contratto sottoscritto (senza doverne indicare i motivi) entro 14 giorni dalla firma di entrambe le parti. Il periodo di recesso scade dopo 1 anno e 14 giorni se il formulario per il recesso (che è previsto obbligatoriamente dalla legge) non è stato compilato e consegnato; oppure entro 3 mesi e 14 giorni se il consumatore non ha ricevuto le informazioni precontrattuali.

È bene ricordare che il consumatore che recede, non deve sostenere alcuna spesa ne pagare alcuna penalità.

Sul nostro sito potete trovare informazioni più dettagliate su questo tipo di contratti.


Il diritto di recesso nei contratti a distanza

Il Codice del Consumo prevede un diritto di recesso anche per i contratti conclusi a distanza; si tratta di acquisti effettuati attraverso tecniche di comunicazione a distanza utilizzando per esempio telefono, televisione, fax o internet.

Il recesso va esercitato entro 14 giorni di calendario, che decorrono dal giorno della conclusione del contratto nei contratti aventi per oggetto prestazioni di servizi e dal giorno di ricevimento della merce nel caso di acquisto di un bene.

Il termine si estende ad 1 anno se il venditore non ha informato correttamente il consumatore a proposito del diritto di recesso.

Come nel caso dei contratti negoziati fuori dei locali commerciali, anche in questo caso il professionista è obbligato a consegnare al consumatore il modulo di recesso.


Il nostro consiglio

Prima di firmare onerosi contratti di acquisto, informateVi presso qualche esperto (un'associazione a tutela del consumatore) dell'esistenza o meno di un Vostro diritto di recesso.

Se avete già firmato e avete seri dubbi sulla bontà del Vostro acquisto, informateVi subito se Vi è rimasta qualche possibilità di recedere o ripensarci.

Attenzione sempre ai termini stretti in cui va spedito il recesso!



Situazione al 13/06/2014