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Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia ufficio di Bolzano

Minorenni e internet

Bambini e adolescenti crescono al giorno d’oggi insieme ad internet e sono per questo in parte molto più abili ed esperti degli adulti.
Nonostante ciò, quando si tratta però di stipulare dei contratti online e di dare consensi, sono spesso troppo precipitosi, esattamente come i consumatori maggiorenni.
Siccome in molti casi i genitori sono sorpresi dai costi di questi shopping-tour virtuali, è certamente importante essere informati in anticipo relativamente alle condizioni legali degli acquisti da parte di minorenni, in generale ed in quelli online.

Contratti stipulati da minorenni:

Questi contratti possono di norma essere dichiarati nulli, perché il non ancora diciottenne non possiede la capacità di agire.
Ciò da il diritto ai genitori di pretendere il rimborso della somma spesa, annullando anche le conseguenze del contratto.
Questo principio non trova però applicazione nei casi in cui il minorenne abbia taciuto o falsificato la propria età attraverso comportamenti ingannevoli.
Il semplice fatto di non indicare l’età corretta non viene considerato come elemento sufficiente, bisogna però precisare che questa norma risale a tempi in cui Internet doveva ancora nascere.

Acquisti online da parte di minorenni:

Si tratta di casi in cui sia il venditore che l’acquirente non hanno davanti a loro in nessun momento della trattativa la propria controparte. Non si verifica nessun contatto diretto.
Questo fatto rende impossibile un controllo. Il venditore si deve naturalmente affidare alle indicazioni dell’acquirente; non ha per esempio nessuna possibilità di verificare l’età dell’interessato.
Se il minorenne dovesse pertanto, nonostante le chiare indicazioni nelle condizioni generali “l’acquirente dichiara di essere maggiorenne” o nelle informazioni richieste relative all’età, aver fornito false indicazioni per acquistare l’oggetto desiderato e/o per accedere ai dati desiderati, la richiesta di restituzione di quanto pagato diventa quasi impossibile.
Soprattutto quando il minorenne si serve di un altro nome o della carta di credito di un adulto, si tratta indubbiamente di un inganno con il conseguente obbligo di pagamento della merce acquistata.

Se il contratto d’acquisto non fosse pertanto rescindibile i genitori sono direttamente responsabili del danno in base alla cosiddetta “culpa in educando”, cioè al dovere di educare i loro figli.

Come si può provare ad ottenere in un altro modo il rimborso dei soldi?

La Direttiva 2011/83/EU concede a tutti i consumatori europei il diritto di recesso nei contratti che sono stati stipulati a distanza. Tra questi rientrano anche gli acquisti conclusi in internet.
Il consumatore ha quindi almeno 14 giorni dal ricevimento della merce per spedirla indietro senza dover indicare i motivi; le spese di spedizione sono invece nella maggior parte dei casi a suo carico. Il termine si estende ad 1 anno se il venditore non ha informato correttamente il consumatore a proposito del diritto di recesso.

Attenzione: questa regola non è utilizzabile nelle vendite tra privati. Un consumatore potrà far valer questo diritto solamente quando acquista da un’impresa e quando si tratta di contratti a distanza. (per maggiori informazioni e sulle eccezioni al diritto di recesso consultate il nostro opuscolo).

Aste online

Particolarmente allettanti per gli utilizzatori minorenni di internet sono naturalmente le aste.
Nella maggior parte dei casi la merce viene però offerta da privato a privato e non vale quindi il diritto di recesso.
Quando l’offerente si aggiudica uno specifico oggetto, si obbliga anche nello stesso momento a pagarlo; il contratto si intende concluso.

Un clic è sufficiente:

I contratti di regola non necessitano di essere conclusi per iscritto. Anche una firma è necessaria solo in pochi casi.
Un semplice clic può costituire un consenso e comportare obblighi contrattuali.
Così un clic viene fatto spesso troppo in fretta senza rendersi conto delle conseguenze!

Un consiglio: shopping online – ma in sicurezza

Per chi vuole comunque continuare a cercare di fare affari in internet, non importa se si tratta di un quattordicenne o di un ottantaquattrenne, suggeriamo di tenere a mente alcuni consigli che abbiamo raggruppato nel nostro opuscolo.


Situazione al Novembre 2016