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Pronto Consumatore Edizione EuropaPer essere informati mensilmente sulle novità nella tutela dei consumatori a livello europeo, abbonateVi gratuitamente al Pronto Consumatore in versione newsletter.Pronto Consumatore Edizione Europa Ottobre 2008Supplemento all'edizione europea del Pronto Consumatore (Bollettino d'informazione del Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano ) n. 64 - redazione: Centro Europeo Consumatori, ufficio di BolzanoTRUFFE IN INTERNET Attenzione agli acquisti di autovetture usate in InternetIl Centro Europeo Consumatori è stato più volte contattato dai consumatori che volendo acquistare un'auto usata su Internet sono incappati in una truffa. Pare che questi non si tratti di casi isolati, come segnala la rivista dedicata ai temi dei consumatori "Salvagente" nella sua edizione dell' 11-18 settembre.Lo schema seguito dai frodatori è il seguente: su alcuni portali web di per sé seri, dei venditori privati che paiono perlopiù essere residenti in Inghilterra offrono in vendita delle automobili o motociclette usate a prezzi sorprendentemente bassi. Se il potenziale acquirente mostra il suo interesse, gli viene senz'altro inviata una copia dei documenti del veicolo che risultano essere autentici. Il venditore propone poi al potenziale acquirente di spedire il veicolo all'interessato tramite una ditta di spedizioni per dargli la possibilità di visionare la macchina prima di concludere il contratto. A questo punto l'acquirente riceve una e-mail dal presunto corriere, il quale richiede il pagamento di una cauzione per la spedizione, da effettuare tramite Western Union. Versata la cauzione, il venditore e il presunto corriere spariscono nel nulla. Il denaro versato è irrimediabilmente perso e l'auto o la moto non verranno mai consegnati. All'acquirente in tal caso non resta altro da fare che sporgere denuncia contro ignoti. Il nostro consiglio a tutti i consumatori: Fate sempre molta attenzione quando acquistate su Internet! Ogni volta che come metodo di pagamento è richiesto il trasferimenti in contanti tramite Western Union o Money Gram, dovrebbero immediatamente suonare i campanelli di allarme. Questo tipo di servizio non è adatto per il trasferimento di denaro ad ignoti e viene spesso abusato dai truffatori. NUMERO D'EMERGENZA 112 Numero unico europeo d'emergenza - Bulgaria, Romania ed Italia inadempientiIn realtà in ogni Stato membro dovrebbe essere possibile contattare gratuitamente e da qualsiasi telefono un centralino di emergenza chiamando il numero 112. Tale centralino dovrebbe gestire direttamente l'emergenza inviando il soccorso richiesto o inoltrare la chiamata al servizio di emergenza appropriato (soccorso, polizia, vigili del fuoco). La Commissione europea ha ora deciso che deferirà la Bulgaria e la Romania alla Corte di giustizia europea, qualora entro la fine dell'anno i due Stati non dovessero riuscire a rendere pienamente funzionante ed attivo il numero unico d'emergenza 112. In Bulgaria, il 112 non è tutt'ora operativo in tutto il territorio nazionale. In Romania, la localizzazione del chiamante, che aiuta i servizi di emergenza a trovare le vittime di infortuni, non è ancora disponibile per tutte le richieste di soccorso.Anche l'Italia è considerata inadempiente dalla Commissione ed ha ora ricevuto una lettera di monito. In Italia - come anche negli altri Stati membri - esistono diverse unità di emergenza per polizia, ambulanza, vigili del fuoco ed altri servizi di soccorso, che dispongono ciascuna di propri centralini di emergenza raggiungibili tramite un numero di emergenza diverso. Gli Stati membri devono tuttavia garantire che le chiamate al 112 siano trattate con la stessa efficacia con cui vengono gestite le chiamate effettuate verso altri numeri nazionali di emergenza. Ciò non avviene in Italia, in quanto non sempre i centralini del servizio di emergenza che rispondono alle chiamate al 112 sono in grado di trasferire l'utente ai centralini degli altri servizi di emergenza richiesti. Ulteriori informazioni sul numero unico europeo di emergenza sono disponibili sul sito Internet della Commissione europea. Il caso del meseQuesta volta nella rubrica "Il caso del mese", vi racconteremo della vicenda occorsa ad una cittadina italiana. La consumatrice stava visitando una fiera, quando è stata attirata allo stand di un "club del libro" austriaco e indotta a sottoscrivere un modulo, che le avrebbe permesso di ricevere informazioni e pubblicità sui prodotti della casa editrice - senza con ciò obbligarsi a nessun tipo di acquisto. Trascorsi alcuni mesi, la consumatrice si è invece vista recapitare a casa una lettera, con la quale la casa editrice la esortava ad effettuare l'ordine cosi come previsto dal contratto!Infatti, il famoso modulo fatto sottoscrivere alla consumatrice era in realtà una richiesta di adesione al club; firmando tale modulo, la consumatrice si era impegnata ad acquistare almeno un libro ogni tre mesi, e ciò per ben due anni. Inoltre, nel caso in cui la consumatrice non effettuasse l'ordine, la casa editrice stessa poteva inviare - ed addebitare - un libro a propria scelta. La consumatrice però non era stata informata del diritto di recesso previsto dal Codice del Consumo per i contratti stipulati al di fuori dei locali commerciali, da esercitarsi mediante invio di una lettera raccomandata a/r alla sede legale della ditta entro 10 giorni lavorativi. Quando la consumatrice si è rivolta al CEC, ufficio di Bolzano, il termine di 10 giorni era ormai trascorso da tempo: ma facendo leva sulla mancata informazione alla consumatrice del suo diritto di recesso, alla fine il club del libro ha rinunciato a qualsiasi pretesa, annullando il contratto.
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![]() ![]() ![]() ![]() CEC via Brennero 3 I - 39100 Bolzano tel.: ++39 0471 980939 fax: ++39 0471 980239 |
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