Dicembre 2007 - Centro europeo consumatori
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Pronto Consumatore Edizione Europa

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Pronto Consumatore Edizione Europa Dicembre 2007

Supplemento all'edizione europea del Pronto Consumatore (Bolletino d'informazione del Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano ) n. 74 - redazione: Centro Europeo Consumatori, ufficio di Bolzano


Internet

Costi nascosti su siti stranieri

Solo quest'anno centinaia di consumatori si sono rivolti al Centro Europeo dei Consumatori a Bolzano perché sono diventati vittima di una delle tante trappole dei costi in Internet. Si tratta in tali casi generalmente di siti germanici che offrono dei servizi spesso sotto forma di abbonamento, tralasciando di avvertire con chiarezza che si tratta di servizi a pagamen-to. I servizi offerti in questo modo sono i più vari: test di intelligenza, calcolo dell'aspettativa di vita, percorsi stradali, genealogia, cognomi, assistenza per compiti per la scuola, quiz e download di musica.
Registrandosi sul sito, è facile che il consumatore non veda le informazioni sui costi e sul diritto di recesso, poiché queste sono spesso nascoste sotto la maschera di registrazione e appaiono sullo schermo solo quando tutto il contenuto della finestra viene spostato in alto con il mouse. Spesso il consumatore viene adescato attraverso giochi a premi.
Nel momento in cui il consumatore si registra, di regola non vengono richiesti i dati relativi alla carta di credito. Il consumatore capirebbe infatti subito che non si tratta di un servizio gratuito. Invece in questi casi il consumatore si vede recapitare una fat-ura - per posta o via e-mail - da pagare mediante bonifico bancario, e ciò spesso solo dopo la scadenza del termine di recesso.
Come proteggersi: Prima di registrarsi, è importante leggere le condizioni generali del contratto. È bene insospettirsi quando vengono richiesti dati personali, poiché potrebbe trattarsi di un servizio a pagamento. Controllare sempre se in qualche parte della pagina si nasconde un'indicazione relativa ai costi. Se non siete sicuri, è meglio chiudere subito la pagina.
Nessuno Vi regala niente! -Tenete sempre a mente questo principio.


Viaggi in aereo I

Vendita di biglietti in Intenet - UE effettua controlli a tappeto

Da un'inchiesta condotta su iniziativa della Commissione Europea in 15 Stati membri oltre alla Norvegia avente ad oggetto il controllo sistematico di più di 400 siti internet che vendono biglietti aerei, sono emersi dei risultati interessanti, sebbene poco confortanti.
L'indagine riguardava eventuali violazioni della normativa a tutela dei consumatori, in particolare contro le disposizioni contenute nelle direttive sulla pubblicità ingannevole (84/450/CEE) e sulle clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori (93/13/CEE). In particolar modo si è voluto verificare se il prezzo complessivo dei biglietti, comprensivo di tasse e costi relativi al processo di prenotazione e all'uso di carte di credito, ecc., viene indicato con chiarezza fin dalla prima schermata, se tutte le condizioni dell'offerta, come ad esempio le limitazioni alla disponibilità di biglietti particolarmente economici, siano chiaramente indicate, ed infine se le condizioni generali del contratto siano facilmente accessibili, comprensibili ed eque.
Oltre la metà dei siti controllati presentano delle irregolarità. Degli 11 siti controllati in Italia, ben 9 non sono a norma. Le compagnie interessate sono state contattate e sollecitate a chiarire la loro posizione o a cambiare le loro pratiche commerciali. Chi non rispetterà queste indicazioni, rischierà delle sanzioni pecuniarie ed il blocco del proprio sito.


Viaggi in aereo II

Ombudsman svedese agisce contro compagnia low-cost

L'ente di conciliazione per i consumatori svedese (Konsumentenombudsmannen) ha agito in giudizio contro la compagnia aerea low-cost irlandese Ryanair, la quale nei casi di casi di cancellazione del volo non pagherebbe il giusto indennizzo ai passeggeri.
Nel caso concreto si tratta di una coppia svedese il cui volo da Bruxelles a Stoccolma era stato cancellato. La compagnia ha proposto un volo alternativo due giorni più tardi ed ha rimborsato il biglietto. Non ha tuttavia offerto il pagamento di alcuna compensazione pecuniaria e neanche la somministrazione dei pasti o il pernottamento in una camera d'albergo.
Secondo il regolamento (CE) 261/2004, in caso di cancellazione del volo la compagnia aerea è obbligata ad offrire un volo alternativo. I passeggeri il cui volo viene cancellato possono scegliere fra la c.d. riprotezione su volo alternativo o il rimborso del biglietto. Inoltre sono previste alcune forme di assistenza, come pasti, telefonate, fax e e-mail, nonché in presenza di determinati presupposti, il pernottamento in albergo.
Inoltre, le compagnie hanno l'obbligo in determinate circostanze di pagare una compensazione pecuniaria compresa fra i 250 e i 600 Euro a seconda della distanza, a meno che la cancellazione del volo sia dipesa da cause di forza maggiore. Proprio la definizione di tale concetto è controversa.
La Corte di Giustizia delle Comunità Europee a Lussemburgo non ha ancora emesso la sua decisione.



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