Ottobre 2007 - Centro europeo consumatori
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Pronto Consumatore Edizione Europa

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Pronto Consumatore Edizione Europa Ottobre 2007

Supplemento all'edizione europea del Pronto Consumatore (Bolletino d'informazione del Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano ) n. 60 - redazione: Centro Europeo Consumatori, ufficio di Bolzano


Acquisti online

www.compraconbuonsenso.it - campagna educativa della Polizia postale

La polizia postale italiana ha realizzato nell'ambito della campagna di educazione promossa in collaborazione con eBay, un sito che fornisce alcune regole fondamentali per acquistare online in modo sicuro.
Il compratore online deve sviluppare i 5 sensi: guardare di scegliere la password in modo corretto (con almeno 8 caratteri), ascoltare i feedback sulla serietà dei venditori ed assaggiare prima gli acquisti cioè verificare la descrizione del prodotto, le modalità di consegna, ecc. Inoltre, bisogna fiutare le e-mail non affidabili e toccare con mano i pagamenti affidandosi a metodi di pagamento sicuri e rintracciabili.
Il sito contiene, oltre ad altre informazioni, anche le definizioni delle parole più utilizzate in internet ed un test di conoscenza dei sistemi di sicurezza.


Prodotti pericolosi

RAPEX: Il sistema europeo di allarme per i prodotti non sicuri

In seguito al forte allarmismo creatosi in Italia attorno alla pericolosità dei giocattoli cinesi il Centro Europeo Consumatori ritiene opportuno fornire informazioni utili circa il sistema europeo di allerta per i prodotti non sicuri (RAPEX).
RAPEX è un importante meccanismo a livello europeo per aiutare gli Stati membri a controllare i prodotti sul mercato. Consente infatti una rapida circolazione delle informazioni riguardanti i prodotti non alimentari (ad eccezione dei farmaci e delle apparecchiature elettromedicali) venduti sul mercato europeo che presentano seri rischi per la salute e la sicurezza dei consumatori.
Qualora venga individuato sul mercato nazionale un prodotto non sicuro l'autorità nazionale competente adotta innanzitutto le misure opportune per eliminare il rischio per i consumatori, per esempio ritirando il prodotto dal mercato. In secondo luogo il punto di contatto nazionale (in Italia presso il Ministero dello Sviluppo Economico) provvede a segnalare il prodotto pericoloso alla Commissione europea. La Commissione diffonde gli avvertimenti a tutti i Paesi europei, i quali adottano tutti i provvedimenti opportuni per eliminare il rischio.
Inoltre, la Commissione pubblica sul proprio sito un riepilogo dei prodotti ritenuti pericolosi che le autorità nazionali dei Paesi membri hanno segnalato ed i provvedimenti adottati in merito dagli Stati membri.


Presunte vincite alla lotteria

Ultimamente sono aumentate le richieste di informazioni da parte di consumatrici e consumatori relative a presunte vincite milionarie a lotterie straniere, per lo più spagnole o inglesi. Si tratta di falsificazioni di lotterie statali, che ripropongono sempre lo stesso schema: attraverso un'e-mail o una lettera viene comunicato che si è il fortunato vincitore della lotteria; bisogna pertanto comunicare i propri dati, come per esempio le coordinate bancarie, affinché possa essere effettuato il pagamento. All'improvviso spuntano però per il "vincitore" delle spese da sostenere.
Il consiglio del CEC: cestinate tranquillamente questi avvisi di vincite; riconoscerete che non avete rinunciato alla chanche di diventare milionari se vi chiedete come mai le spese amministrative o processuali non vengono semplicemente scalate dalla vincita?!
Perché in realtà ad un vincitore non dovrebbe essere chiesto in nessun momento di pagare un acconto…


Il caso del mese

La nostra rubrica "caso del mese" si occupa questa volta dell'acquisto di un'auto usata da parte di un consumatore bulgaro. La sua ragazza è venuta in Italia per ritirare l'autovettura. Una volta sul luogo il commerciante le ha comunicato che sarebbero state necessarie alcune piccole riparazioni ma che altrimenti la macchina era in perfetto stato ed assolutamente in grado di essere guidata. La signora ha purtroppo dovuto constatare il contrario: dopo poco più di 100 km il motore si è improvvisamente rotto. Quando il giorno dopo si è rivolta al venditore le è stato però negato ogni aiuto. Il consumatore si è pertanto rivolto al CEC di Bolzano.
Visto che si trattava di una vettura usata la garanzia prevista dalla legge è di un anno, a differenza di quella prevista per le auto nuove che è di due anni. Il Codice del Consumo prevede a carico del venditore innanzitutto l'obbligo di riparare o sostituire il prodotto. Se la riparazione o la sostituzione fossero sproporzionate o impossibili, l'acquirente può chiedere una riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.
Dopo alcune settimane la nostra tenacia è stata infine premiata: il venditore si è offerto di rimborsare al consumatore l'intera somma di 6200,00 Euro dietro contemporanea restituzione dell'autovettura. Per noi si è trattato di un grande successo perché raramente in via stragiudiziale vengono rimborsate cifre così alte, anche quando il diritto è dalla parte del consumatore.



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