Luglio 2000 - Centro europeo consumatori
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LUGLIO 2000


Redazione: Centro Europeo Consumatori


Il caso del mese:

Un consumatore britannico aveva acquistato l'anno scorso, in una località nei pressi del lago di Garda, un orologio da polso della marca Kookai. Dopo neanche 3 mesi l'orologio si è arrestato completamente. Tramite il negozio è stata contattata la ditta produttrice, la quale ha provveduto non solo alla riparazione in garanzia dell'oggetto, ma anche alla messa a disposizione per tale riparazione di un'officina vicina alla residenza del consumatore, evitando con ciò al consumatore molti fastidi.


Risarcimento limitato in caso di perdita o danneggiamento dei bagagli

Nel settore del trasporto aereo valgono delle particolari norme in relazione al risarcimento dei danni per perdita o danneggiamento dei bagagli: per i voli nazionali il risarcimento arriva ad un importo massimo di Lire 430.000.-, per le tratte internazionali vale il principio di 20 $ a kg di bagaglio. Dato che il limite di peso del bagaglio a persona è di 20 kg, l'importo massimo risarcibile è di 400 $. Si pensi quindi alla perdita di una videocamera con un valore di oltre 1.500.000.- di Lire. Anche l'assicurazione sui bagagli non risolve tutti i problemi: in caso di perdita o di danneggiamento le compagnie assicuratrici di regola chiedono non solo l'esibizione degli scontrini d'acquisto, quale prova dell'effettivo possesso dell'oggetto, ma risarciscono spesso solo un importo minore al prezzo di acquisto sul mercato, per il semplice fatto che non si tratta di un oggetto completamente nuovo, ma già di un "usato". Il nostro consiglio: Cercate sempre di portare gli oggetti di valore nel Vostro bagaglio a mano!


Vendita di integratori alimentari e di pillole dimagranti

Abbiamo dovuto constatare che soprattutto ditte straniere offrono e vendono in Italia delle pillole e confetti "miracolosi". La vendita avviene nella maggior parte dei casi attraverso strutture piramidali, nelle quali i consumatori vengono convinti a vendere dietro provvigione a propri conoscenti ed amici nel loro tempo libero tali prodotti, cercando altresì di reclutare nuovi venditori. Le pillole sono quasi tutte dei composti di estratti di piante, messe in commercio non come medicine ma come integratori alimentari per non sottostare al severo controllo del comitato farmaceutico. Ciò nonostante sembra che riescano a guarire o già a lenire notevolmente soprattutto quelle malattie, per le quali la medicina ufficiale non conosce dei rimedi. Ma va rilevato che anche dette sostanze possono provocare dei danni alla salute, sia per la loro composizione, sia per i sempre più frequenti casi di allergia in relazione ai vari conservanti usati nella produzione delle pillole. Il nostro consiglio: quando un conoscente o un amico Vi propongono tali prodotti, possono anche avere le migliori intenzioni, ma comunque non sono dei medici o farmacisti e con ciò incapaci a valutare gli effetti o le interazioni con altri medicinali di tali sostanze. Nel dubbio chiedete al Vostro medico curante.


"Mercato transfrontaliero in campo assicurativo"

Il 19 e 20 di giugno si è tenuto a Bolzano un seminario in materia di offerta e conclusione transfrontaliera di polizze di assicurazione. Presenti erano rappresentanti di organismi di tutela dei consumatori dell'Austria, del Belgio, della Francia, della Germania e dell'Italia. Oggetto dello studio erano le assicurazioni vita, e più precisamente sia rischio vita, che di integrazione previdenziale e di capitalizzazione. All'unisono è stata richiesta da parte dei consulenti dei vari organismi una maggiore trasparenza in relazione soprattutto ai costi ed alle altre imposizioni nei contratti assicurativi, in modo da rendere finalmente possibile un effettivo confronto tra le assicurazioni vita capitalizzate e non con gli altri servizi finanziari presenti sul mercato. Inoltre si è ribadita la necessità di prevedere con legge la responsabilità degli agenti e dei broker assicurativi per la erronea consulenza resa ai consumatori in fase precontrattuale con contestuale inversione dell'onere della prova in relazione alla consulenza effettuata. In altre parole: L'intermediatore assicurativo sarebbe in futuro non solo responsabile per il tipo di polizza venduto al consumatore, ma avrebbe, in un eventuale processo, anche l'onere di dimostrare di aver prestato una consulenza corretta. Per quanto riguarda le polizze assicurative si è rilevato che ancora oggi la maggior parte delle stesse è per la maggior parte degli assicurati incomprensibile e con ciò inadeguata. Anche in relazione a questo punto le compagnie assicuratrici dovrebbero attivarsi il più presto possibile.



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