febbraio 2003 - Centro europeo consumatori
englishenglish    deutschdeutsch    italianoitaliano
ECC-Net Centro europeo consumatori
NewsÜber unsConciliazioneConsulenzaGiovaniInfoLinks
ECC-Neet






Pronto Consumatore Edizione Europa

Per essere informati mensilmente sulle novità nella tutela dei consumatori a livello europeo, abbonateVi gratuitamente al Pronto Consumatore in versione newsletter.


FEBBRAIO 2003

Redazione: Centro Europeo Consumatori


RC-AUTO

La Carta verde torna ad essere (quasi) illimitatamente valida

Come ben noto, la Carta verde costituisce un diritto accessorio della polizza RC auto ed ha lo scopo di far valere la tutela assicurativa anche in determinati Paesi terzi. In base ad un accordo internazionale risalente al 1953, tali Paesi sono - oltre all'area dell'UE - la Svizzera, pressoché tutti i Paesi dell'Est Europa, la Turchia, il Marocco, la Tunisia e l'Israele. L'assicurato ha diritto a ricevere dalla propria compagnia la Carta verde, ma deve verificarne la validità ed averla dietro ogni qual volta decida di visitare uno dei Paesi summenzionati. A causa della persistente crisi la validità della Carta verde era stata sospesa negli ultimi anni in tutto il territorio della ex Jugoslavia. I viaggiatori dovevano infatti stipulare una polizza ad hoc alle frontiere, al prezzo di 90 euro a settimana. Ma dal 1.3.2002 la Carta verde viene di nuovo riconosciuta in tutti i Paesi dell'ex Jugoslavia - unica eccezione: il Kossovo. Tuttavia, le autorità di frontiera non sembrano intenzionate a dare seguito a tale disposizione: da quanto riferitoci, spesso provano ad intimidire i viaggiatori, per poi incassare i premi per le polizze. Ad un comportamento del genere si può senz'altro reagire con fermezza, insistendo sulla validità della Carta verde.


AMBIENTE

Una vita da spreconi? - Provate a misurare la Vostra "impronta ecologica"!

Nel 2002, la popolazione mondiale ha raggiunto i 6,2 miliardi, ma le risorse del nostro pianeta sono ben limitate - soprattutto se tutti i 6,2 miliardi di persone vivessero come noi… Volete sapere se rientrate fra gli "spreconi" o meno? Allora misurate la Vostra "impronta ecologica" sul sito www.myfootprint.org. Questa impronta rispecchia il Vostro consumo di risorse in relazione al Vostro stile di vita (mobilità, consumo energetico, nutrizione ecc.). Sulla base delle informazioni date, viene calcolato il Vostro bisogno individuale dei cosiddetti "ettari globali". Ciascun cittadino del mondo avrebbe a sua disposizione circa 2,2 ettari globali, in Italia per esempio il consumo medio è di 3,8 ettari. Ma anche consumando "soltanto" 2,4 ettari, ci vorrebbero 1,3 terre per rendere possibile quello standard di vita a tutti gli abitanti della terra. Forse la Vostra impronta personale Vi farà riflettere…


SISTEMI DI VENDITA

Una pioggia di dollari ... o quasi!

Siamo alle solite: in riunioni serali alcuni fatiscenti promotori cercano di convincere la platea di poter guadagnare facilmente più di 10.000 US $ in meno di 8 mesi. Per prima cosa i fortunati vengono invitati calorosamente ad acquistare un programma che risponde e genera automaticamente e-mails oltre a due siti internet per poter vendere con facilità ed illimitatamente. La merce da piazzare è quella acquistata oltre ad altri due prodotti della ditta madre. Proposta invitante, ma l'esperienza ci insegna ben altro: A parte il fatto che nel nostro Paese per l'invio di e-mail pubblicitarie va chiesto prima il consenso al destinatario, pena un'ammenda da 500 a 5.000 €, ma è proprio il tipo di merce da piazzare che rende il tutto molto difficile, con la forte probabilità che a fronte di un cospicuo investimento iniziale (ca. 700 €) ci si ritrovi con zero introiti.


IL CASO DEL MESE

278,30 Euro: tanto ha pagato una famiglia austriaca per il noleggio, per 14 giorni, di due ombrelloni da sole e quattro lettini presso uno stabilimento balneare del Nord Italia. Era già la fine di settembre e la famiglia Viennese voleva godersi gli ultimi caldi raggi di sole dell'Adriatico. Ma, nella seconda settimana, questo gli è stato impedito: utilizzando ruspe e autocarri l'impresa locatrice ha cominciato a rimuovere i lettini, gli ombrelloni e i loro supporti di sostegno che si trovavano sotto la sabbia. Si verificavano sempre più spesso situazioni di pericolo per i bambini che giocavano sulla spiaggia, inoltre c'era un forte rumore e un fastidioso odore. Di relax nessuna traccia. Grazie alla protesta del Centro Europeo Consumatori nei confronti dell'impresa locatrice e grazie anche al volume di eloquenti riprese fotografiche effettuate dai consumatori, l'impresa coinvolta si è dichiarata pronta a restituire l'importo di 110,50 Euro.



software by endo7 stampaspediretop