luglio-agosto 2003 - Centro europeo consumatori
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LUGLIO-AGOSTO 2003

Redazione: Centro Europeo Consumatori


TUTELA DEI CONSUMATORI

CEC di Bolzano nuovamente "Eurosportello"

In occasione della recente riunione della "DG Sanco" (la Direzione Generale della Commissione Europea competente per la tutela dei consumatori a livello europeo) a Bruxelles è stato reso ufficiale: Il CEC Bolzano ha nuovamente ottenuto la qualifica di "Eurosportello". Ciò significa che il Centro è il punto di riferimento in Italia per tutte le questioni consumeristiche di carattere transfrontaliero. Rimane, ovviamente, la competenza per tutti i cittadini dell'Alto Adige i quali abbiano delle questioni o dei problemi consumeristici relativi all'estero. Si aggiunge la competenza per i consumatori dell'intera area UE con doglianze relative all'Italia. Nuovo è anche il progetto "EEJ-Net", una rete europea di centri di conciliazione extragiudiziale per tutte le controversie tra consumatori e imprese.


MULTIPROPRIETÀ E RIVENDITA

truffe senza fine ...

Avete una multiproprietà immobiliare e siete intenzionati a disfarVene perché i costi sono diventati troppo alti o perché le Vostre esigenze sono cambiate? Allora fate sicuramente parte delle vittime "preferite" di innumerevoli società truffaldine, le quali Vi offriranno di acquistare la Vostra "settimana", liberandoVi da tutte le Vostre preoccupazioni… Se volete evitare di aggiungerne altre, state alla larga! Dato comune a tutte queste beffe è la richiesta di un cospicuo versamento in anticipo (300 - 1.500 EUR), che servirebbero per lo svolgimento delle formalità notarili e di registro o che Vi farebbero aderire ad una nuova società di gestione delle settimane per facilitare la rivendita. Conclusione: I soldi spariscono, mentre Vi resta la Vostra vecchia multiproprietà per sempre e forse… ne avete acquistata un'altra!

DIRETTIVE CEE

In vista nuova direttiva CEE in materia di consumo transfrontaliero

Lo scorso 18 giugno la Commissione ha deliberato una proposta per una direttiva in materia di consumo transfrontaliero nell'UE. Obiettivo della direttiva è quello di facilitare il commercio transfrontaliero e di definire meglio i diritti dei 380 milioni di consumatori europei: mediante disposizioni chiare e uniformi, questi saranno tutelati contro le pratiche commerciali scorrette e offensive - indipendentemente dal fatto che i consumatori effettuino degli acquisti nel negozietto sotto casa oppure tramite una ditta on-line di un altro paese dell'UE. A lungo termine, le molteplici regolamentazioni dei singoli stati saranno rese uniformi per creare un unico diritto commerciale europeo.


IL CASO DEL MESE

Nell'autunno dell'anno scorso un bolzanino trascorse le vacanze sulle Isole Tremiti e si portò dietro - come anche le volte precedenti - la sua preziosissima attrezzatura fotografica. Il valore dell'attrezzatura (quasi 6.000 Euro) non rimase a lungo cosa segreta: una sera infatti, tutto il borsone era scomparso dalla camera - e ciò nonostante il fatto che il nostro appassionato fotografo avesse prenotato appositamente una camera con serratura di sicurezza e finestre sbarrate. L'infausto non esitò a sporgere denuncia di furto presso la Stazione dei Carabinieri del posto ed a segnalare il fatto alla direzione generale della società alberghiera. Seguì un infinito e inutile tiremmolla via telefono, lettere e posta elettronica: la direzione infatti, si rifiutò fermamente di risarcire alcunché al proprio cliente, dichiarandosi semplicemente non responsabile per il furto. Errando gravemente: l'albergatore infatti è responsabile per legge di ogni deterioramento, distruzione o sottrazione delle cose portate in albergo dal cliente (art. 1783 c.c.), e precisamente fino all'equivalente di cento volte il prezzo dell'alloggio a giornata. Qualora sussista una colpa dell'albergatore o del personale, la responsabilità è addirittura illimitata. Anche l'intervento del CEC rimase inizialmente infruttuoso. Solo quando annunciò l'imminente avvio di una causa nei confronti della società alberghiera, il direttore si è preoccupato di chiedere al CEC le coordinate bancarie del consumatore per il versamento di quanto dovuto.



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