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Multiproprietà: più diritti per i consumatoriPubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 3 febbraio 2009, a partire dal 2011 la nuova Direttiva comunitaria garantirà ai consumatori sicurezza e tranquillità al momento di firmare il contratto per la vacanza dei loro sogni, ampliando tra le altre cose il diritto di recesso e estendendo la tutela anche ai contratti inferiori ad un anno.La Direttiva 2008/122/CE sulla tutela dei consumatori nei contratti di multiproprietà, dei prodotti per le vacanze di lungo termine e di rivendita e scambio mira a colmare le lacune esistenti nell'attuale legislazione, estendendo il campo di applicazione e così la tutela dei consumatori in tutti i Paesi dell'Unione Europea. Per multiproprietà o time-sharing - attualmente - si intende il diritto di trascorrere un periodo di tempo (una settimana o più) in una struttura turistica in un momento specifico dell'anno, per tre anni o più. Le vacanze in multiproprietà (industria che registra un giro d'affari di oltre 10,5 miliardi di Euro e in cui sono occupati più di 40.000 cittadini europei) sono popolari in numerosi Paesi comunitari. Assieme a Regno Unito, Svezia, Germania e Spagna, proprio i consumatori italiani sono quelli che acquistano vacanze in multiproprietà più degli altri. Sempre l'Italia (oltre a Spagna, Portogallo, Germania e Francia) ha un ragguardevole numero di industrie interne di multiproprietà. Dal 1994, anno in cui è stata adottata la direttiva sulle multiproprietà vigente, si sono avuti importanti sviluppi, molto spesso proprio al fine di aggirare la normativa, creando nuovi contratti e prodotti che esulano dal campo di applicazione della legislazione. La normativa attuale assicura ai consumatori il diritto all'informazione in un prospetto prima di firmare un contratto, concede un diritto di recesso di 10 giorni e vieta agli operatori di incassare anticipi durante il citato periodo di ripensamento. Il Centro Europeo Consumatori (CEC) di Bolzano conosce bene le problematiche legate a questi contratti, avendo fornito assistenza giuridica a più di 200 consumatori soltanto negli ultimi due anni. Le domande più frequenti riguardavano proprio la rivendita delle quote di multiproprietà (essendo numerosissimi gli agenti che promettono ai consumatori di rivendere la propria quota, naturalmente a prezzi salatissimi), i circuiti di scambio (che permettono di scambiare le settimane e i luoghi di villeggiatura) e i c.d. punti vacanze (si tratta dei prodotti di vacanze a lungo termine, con i quali i consumatori in cambio del prezzo - che di solito raggiunge alcune migliaia di Euro - ricevono una password per accedere ad un sito internet in cui vengono offerti sconti - il più delle volte definiti strepitosi - per prenotare vacanze, voli e macchine a noleggio). La nuova Direttiva approvata dall'UE (che gli Stati membri dovranno adottare entro il 23 febbraio 2011) mira proprio ad ampliare il campo di applicazione della normativa anche alle ipotesi citate, garantendo così una maggiore tutela a tutti gli euro-consumatori. Vi si prevede infatti che saranno coperti anche i contratti inferiori a 3 anni, compresi quelli sui beni mobili quali roulotte, navi da crociera, chiatte e camper; quelli dei punti vacanza, la rivendita delle quote e i circuiti di scambio. Inoltre in futuro il consumatore avrà 14 giorni di tempo per esercitare il diritto di recesso. Il testo della direttiva è scaricabile da internet. Ulteriori informazioni sulle multiproprietà sono disponibili sul sito del CEC di Bolzano www.euroconsumatori.org. Bolzano, 01.04.2009 Comunicato stampa
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