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Forme di pagamento tradizionaliNella maggior parte dei casi il pagamento viene richiesto in anticipo. Pagamenti in contrassegno o su fattura sono possibili solo raramente. Il pagamento anticipato può essere eseguito in svariati modi. Con alcuni bisogna confidare totalmente nella serietà dell’offerente e sperare che la merce arrivi; con altre forme di pagamento si ha la possibilità di rifarsi sui soldi pagati in caso di problemi (p.e. il servizio di amministrazione fiduciaria). Carte di creditoIl pagamento tramite carta di credito è il più semplice ed anche il più usato. Si corre però il rischio, per nulla da sottovalutare, che i dati finiscano in mani sbagliate e che quindi si verifichi un abuso. Il negozio virtuale dovrebbe quindi utilizzare dei collegamenti sicuri per la trasmissione dei dati. Questi si riconoscono dal fatto che l’indirizzo Internet della Homepage non è un "http" ma un "https" e spesso appare nella cornicetta del proprio Browser (sul lato inferiore dello schermo) il disegno di un lucchetto. Altri consigli per chi acquista con carta di credito:
In caso di abuso della propria carta di credito, i danni non vanno sopportati da soli: il legislatore italiano prevede che la società emittente della carta debba rimborsare il consumatore della differenza tra l’importo effettivamente prelevato ed il prezzo convenuto più basso, e ciò solamente quando il consumatore provi che è stato prelevato un importo maggiore al dovuto. Lo stesso vale per abuso truffaldino della carta di credito ad opera del venditore o di terzi. ContrassegniQuesta forma di pagamento consente al consumatore di correre il rischio minore, poiché il pagamento viene effettuato solo una volta che la merce è giunta a destinazione. Possono però sorgere delle difficoltà nel senso che al momento della consegna bisogna essere presenti e avere i soldi in casa. Il pagamento in contrassegno è però raramente consentito dai venditori. BonificoDal 01.07.2003 all’interno dell’Unione Europea, per i bonifici fino ad un valore di euro 12.500 (dall’inizio del 2006 fino ad un massimo di 50.000 euro) effettuati nella cd "zona euro" non possono essere previste spese superiori a quelle richieste per un bonifico nazionale. A tal fine sono necessarie le coordinate bancarie internazionali (codici IBAN e BIC o SWIFT Code) del venditore. Il bonifico deve essere previsto come bonifico UE e non deve contenere alcun ulteriore ordine (come "senza spese per il beneficiario", "con avviso al beneficiario"…). Pure gli Stati facenti parte dello spazio economico europeo (Islanda, Lichtenstein e Norvegia) hanno accolto queste disposizioni, anche se la decisione presa in merito non è entrata ancora in vigore. Per i bonifici negli Stati fuori dall’Unione Europea, come per esempio negli USA, possono essere previste spese molto elevate, delle quali bisogna tener conto. Prima di effettuare un bonifico in uno Stato non facente parte della UE informatevi presso la vostra banca sulle spese previste.Vademecum commercio elettronico – dicembre 2004
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