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Bilancio dei reclami "estivi" - centinaia i consumatori alle prese con tour-operator e compagnie aere inadempienti.Il Centro Europeo Consumatori (CEC) di Bolzano fa un bilancio dei reclami pervenuti quest'estate.Quella del 2009 per il Centro Europeo Consumatori (CEC) di Bolzano è stata un'estate calda: dalla metà di maggio ad oggi infatti al CEC sono pervenute quasi 400 richieste di soccorso in materia di viaggi e vacanze (di cui circa il 50% ha riguardato il trasporto aereo e il 25% i pacchetti turistici; il restante 25% ha riguardato diverse segnalazioni quali le disdette in albergo, le multiproprietà e via dicendo). Accanto ai problemi "tradizionali" legati al danno da vacanza rovinata, ovvero i disagi subiti a causa di alberghi che per nulla assomigliavano alle immagini del catalogo oppure orari di partenza modificati in modo da dover rinunciare anche ad un giorno di vacanza, al CEC bolzanino quest'estate si sono cristallizzate alcune problematiche particolari. In primo luogo, molti consumatori sono stati vittima dell'insolvenza del tour operator e agenzia viaggi on-line Todomondo. Quindi: vacanze e voli prenotati e pagati ma a causa delle difficoltà economiche del tour-operator questo non ha adempiuto agli obblighi assunti e i consumatori che non volevano rimanere a casa, sono stati costretti ad acquistare una nuova vacanza. Per coloro che avevano acquistato da Todomondo un pacchetto turistico, il consiglio è quello di inviare una domanda di rimborso al Fondo di Garanzia per i pacchetti turistici, istituito proprio per i casi di insolvenza e fallimento di agenzie e organizzatori di viaggio. Altra azienda insolvente, la compagnia aerea veneta Myair. Anche in questo caso sono numerosi i consumatori che avevano acquistato un biglietto aereo, rimasto però inutilizzato dato che l'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC) alla fine di luglio ha ritirato la licenza di volo alla compagnia. Agli sfortunati non rimane altro che sperare di riuscire a recuperare qualcosa in sede di fallimento anche se - considerati gli enormi debiti accumulati dal vettore - le speranze sono davvero poche. Tra i casi più sfortunati segnalati al CEC di Bolzano c'è quello di una giovane coppia che sarebbe dovuta partire per il viaggio di nozze ma visto che l'agenzia viaggi ha informato in modo errato i consumatori a proposito dei documenti di viaggio necessari per visitare il Paese da loro prescelto, purtroppo hanno dovuto rinunciare al loro viaggio. Numerose le richieste relative alle disdette in albergo, ovvero se il consumatore deve pagare se non si presenta all'albergo prenotato o decide di tornare a casa prima. Molti infatti sono erroneamente convinti di non dovere pagare alcuna penale in questi casi. Bisogna però ricordare che i soggiorni prenotati anche se non usufruiti vanno pagati, a meno che l'albergatore non abbia previsto diversamente nelle proprie condizioni contrattuali. Anche per quanto riguarda l'influenza suina e la paura di attacchi terroristici le richieste sono state molteplici. I consumatori preoccupati da questi avvenimenti vogliono infatti sapere se possono recedere gratuitamente dalla vacanza. Anche in questo caso però si devono pagare le famose penali di recesso, eccetto se vi è un avviso da parte del Ministero degli Esteri che sconsiglia esplicitamente di partire. E vale l'avviso emesso dal Ministero del Paese dove il tour operator ha la propria sede. Tutte le informazioni relative a viaggi & vacanze sono disponibili sul sito del CEC di Bolzano. Bolzano, 09.09.2009 Cominicato stampa
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