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I reclami in materia di viaggi…non vanno in vacanza!Sono stati 300.324 gli altoatesini che nel 2008 sono andati in vacanza; 790 milioni i passeggeri aerei trasportati nell'Unione Europea nel 2007. Non c'è dunque da meravigliarsi se il 50% dei reclami gestiti dal Centro Europeo Consumatori (CEC) di Bolzano nel 2008 ha riguardato proprio il settore viaggi & vacanze.Alla conferenza stampa che si è svolta oggi all'aeroporto di Bolzano, il Centro Europeo Consumatori (CEC) ha presentato al pubblico le problematiche più ricorrenti legate al settore dei viaggi e delle vacanze. "Degli oltre 5.300 reclami pervenuti al CEC nel 2008, ben il 50% ha riguardato il settore viaggi. In Europa quello dei trasporti è un business enorme, con un fatturato di 145 miliardi di Euro nel solo 2007. Per questo motivo è fondamentale che anche nel settore turistico il consumatore abbia a disposizione degli esperti che lo assistano e lo informino a proposito dei suoi diritti di consumatore-viaggiatore", spiega Walther Andreaus, direttore del Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU), che organizza il CEC di Bolzano. Il settore del trasporto aereo è quello che impegna maggiormente il CEC. La Commissione Europea ha previsto che fino al 2020 i passeggeri aerei si duplicheranno. Verosimilmente ciò comporterà anche un raddoppio dei reclami in questo settore. "I problemi maggiori riguardano il rispetto del Reg. (CE) n. 261/2004 da parte delle compagnie aeree. Questa normativa prevede precisi diritti per i passeggeri in caso di ritardi, cancellazione e negato imbarco", dice Monika Nardo che al CEC si occupa di trasporto aereo. "Molto spesso i vettori ignorano però i loro obblighi previsti dalla legge, obbligando i consumatori a ricorrere a lunghe vertenze per cercare di recuperare quanto è loro dovuto", prosegue la giurista. A ciò si aggiungano i 42 milioni di bagagli smarriti dalle compagnie aeree in tutto il mondo nel 2007 (erano 34 milioni nel 2006 e 30 milioni nel 2005) e la lentezza dei vettori a rispondere ai reclami dei consumatori in questo settore. "Anche il settore dei pacchetti turistici è tra quelli ad alto tasso di reclami", spiega Julia Rufinatscha, consulente del CEC: "Molto spesso i tour-operator posticipano l'orario di partenza del volo di andata e anticipano quello del volo di ritorno, erodendo in questo modo anche più di un giorno di vacanza". Oltre a ciò il più delle volte i consumatori non hanno informazioni sufficienti per affrontare in modo corretto aumenti di prezzi, penali di recesso e le clausole delle assicurazioni viaggio. Si consideri inoltre che con la nascita delle compagnie aeree low cost, lo sviluppo del commercio elettronico e l'aumentata abitudine dei consumatori a prenotare le singole prestazioni turistiche presso operatori diversi, emergono nuove problematiche, non sempre coperte da precisa legislazione (il 56% degli europei afferma di organizzare da se l'intera vacanza, il più delle volte ricorrendo proprio ad internet). Tutti i consumatori che stanno pianificando la loro vacanza (da un'inchiesta è emerso che per il 53% delle persone la crisi economica non incide sulla pianificazione della vacanza) o sono già partiti (il 59% afferma di andare in vacanza nei prossimi 6 mesi), possono trovare numerose informazioni e consigli pratici sui diritti dei consumatori in tema di viaggi & vacanze e ritirare il materiale informativo presso il Centro Europeo Consumatori in via Brennero n. 3 a Bolzano, anche telefonicamente al numero 0471/980939 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 16. Tutte le informazioni sono anche disponibili on line sul sito del CEC. Bolzano, 19.06.2009 Comunicato stampa
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![]() ![]() ![]() ![]() CEC via Brennero 3 I - 39100 Bolzano tel.: ++39 0471 980939 fax: ++39 0471 980239 |
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