Autentiche davanti a notai austriaci:
CTCU e CEC salutano con grande soddisfazione la sentenza della Corte di Appello di Bolzano! Ma non basta ...
Il CTCU e il CEC salutano con grande soddisfazione la sentenza della Corte di Appello di Bolzano, che ha ripristinato il sacrosanto diritto degli utenti di rivolgersi anche ai notai austriaci per l’autentica di scritture private, utilizzate nei trasferimenti immobiliari nella nostra provincia. La sentenza non lascia davvero spazi a dubbi: l’autentica di scrittura privata effettuata davanti ai notai austriaci – si legge nella sentenza - "offre un grado di certezza sostanzialmente equivalente (se non maggiore, attesa la doppia firma, anche nel registro delle autentiche) a quello garantito dalla disciplina nostrana in ordine all’autenticità delle sottoscrizioni ... eppertanto assolve appieno all’esigenza di certezza giuridica ai fini dell’accesso al libro fondiario"!
Per il CTCU ed il CEC una grossa soddisfazione, dopo che le stesse associazioni si erano battute a lungo negli anni scorsi per l’esplicarsi di tale diritto, fortemente ostacolato dalla categoria dei notai locali. "La riaffermata possibilità di stipulare l’atto di compravendita immobiliare davanti ad un notaio austriaco ripristina, come giusto che sia, per l’utenza locale il diritto di libera e più ampia scelta nell’ambito della categoria dei soggetti legittimati ad autenticare una firma, secondo le previsioni del diritto tavolare" afferma Walther Andreaus, direttore del CTCU. "Non solo ma ciò è un primo passo nella eliminazione di un monopolio che riteniamo ingiustificato e non in linea con i principi di libera concorrenza, anche nel settore delle libere professioni, sanciti e sempre riaffermati all’interno dell’Unione Europea". Un altro caso eclatante di questo monopolio riguarda p.e. il passaggio di proprietà nel settore auto, monopolio che si ritiene anche in questo caso assolutamente ingiustificato visto anche che in altre parti d’Europa tale passaggio viene effettuato senza alcuna pratica notarile.
Per quanto attiene al discorso delle garanzia e certezza nella stesura e controllo dell’atto di compravendita che deriverebbe dall’autentica davanti ai notai locali - argomento sovente sostenuto dai notai locali per legittimare il fino ad oggi loro esistente "monopolio" - si ritiene che ciò sia un argomento valido solo laddove vengano effettivamente e completamente tutelati i diritti e gli interessi della parte compratrice, che è la parte "debole" del trasferimento immobiliare. Nel caso in cui ciò non si dovesse realizzare o il compratore dovesse nutrire dei dubbi in merito alla certezza della tutela dei suoi diritti, riteniamo sia per lui preferibile rivolgersi ad un professionista di fiducia, che può essere al limite anche altro soggetto rispetto al notaio (vedi ad es avvocati oppure organizzazioni di tutela consumatori o patronati), per la redazione del contratto di compravendita.
Quello che è importante – e di questo tutti gli utenti che intendano farsi redigere scritture private autenticate da soggetti diversi dai notai devono fare grande attenzione - è che agli uffici del Libro Fondiario vengano presentati atti "perfetti" nel loro contenuto, in maniera da rendere celere ed agevolare il controllo amministrativo dell’atto e quindi l’intavolazione dei diritti da essi scaturenti.
Ultima ma non ultima questione è quella della possibilità di introdurre nel nostro ordinamento la possibilità di autentica degli atti di compravendita immobiliare (scritture private autenticate) da parte di altri soggetti "autenticatori", quali funzionari pubblici. Una tale possibilità sembra già essere offerta ad es. dal DPR 445/2000 in materia di autentica e legalizzazione di documentazione amministrativa. Anche qualora tuttavia tale previsione normativa non dovesse ritenersi applicabile al caso in questione, ci appare doveroso che tale possibilità venga al più presto introdotta esplicitamente nel nostro ordinamento, eventualmente anche solo in quello del sistema tavolare, visto che in Tirolo, dove vige lo stesso sistema tavolare come il nostro, esiste già la figura del "Legalisator". Si tratta di un soggetto di fiducia nominato dal Presidente della Corte di Appello, che ha la funzione di autenticare le scritture private di contratti immobiliari. Tale funzione viene spesso esercitata dai segretari comunali. Gli atti così autenticati sono idonei per l’iscrizione al Tavolare del Bundesland Tirolo. Il costo di un’autentica davanti al "legalizzatore" tirolese per un passaggio di proprietà del valore superiore a 35.000 euro ammonta attualmente a ca. 30 euro+marca da bollo (2 parti del contratto).
Comunicato stampa, 24.09.2004
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