OpuscoloImport di auto dall'Unione Europa - parte II

""Prezzi più convenienti sull'intero mercato dell'auto in Europa": così titolava il rapporto annuale 2007 della Commissione Europea sul confronto dei prezzi nei singoli Paesi, presentato all'opinione pubblica nell'aprile 2008. Confrontare i prezzi conviene sempre e sono molti i consumatori che alla ricerca della loro auto nuova (o usata) non si limitano a quanto offre il mercato nazionale.
In passato tuttavia molti consumatori avevano desistito dal cimentarsi nell'importazione "fai-da-te" di un'auto proveniente da un altro Paese membro, perché intimoriti dalla notevole mole di adempimenti amministrativi. Con l'introduzione nel mese di maggio 2009 dell'obbligo del certificato di conformità per i veicoli nuovi, si sta cercando di imporre una procedura di immatricolazione più semplice in tutta l'Unione Europea, in modo da eliminare completamenti i dubbi dei consumatori. Questo documento viene consegnato dal produttore assieme al veicolo ed attesta che esso è conforme alle disposizioni tecniche in vigore nell'Unione Europea e che può dunque essere messo in circolazione in qualsiasi Stato membro.
Nonostante questi recenti sviluppi, l'importazione di veicoli dall'Unione Europea "fai-da-te" non è proprio un gioco da ragazzi. Il nuovo opuscolo appena pubblicato dal Centro Europeo Consumatori (CEC) di Bolzano (il secondo su questo argomento) concentra l'attenzione sull'analisi delle particolarità di alcuni Paesi, indicando al consumatore la via più diretta, "sicura" e meno burocratica per importare in Italia il veicolo che si desidera acquistare dall'Austria, dalla Germania, dalla Danimarca, dalla Svezia o dall'area dell'Est europeo.
L'opuscolo è disponibile gratuitamente presso il Centro Europeo Consumatori di Bolzano (Via Brennero 3, tel. 0471-980939) oppure verrà spedito a casa, inviando al CEC stesso francobolli del valore di 1,40 Euro.
Opuscolo - Import di auto II
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