englishenglish    deutschdeutsch    italianoitaliano
ECC-Net Centro europeo consumatori
NewsÜber unsConciliazioneConsulenzaGiovaniInfoLinks
ECC-Neet






Tutela contro le fatture astronomiche per la trasmissione di dati in roaming


Dal 1° marzo 2010 le norme dell'Unione europea sul roaming obbligano gli operatori europei di telefonia mobile ad offrire ai loro abbonati un dispositivo di limitazione delle spese per metterli al riparo da fatture esorbitanti per le connessioni internet in roaming attraverso i cellulari e i computer portatili.

Nell'ambito delle norme sul roaming adottate dal Consiglio e dal Parlamento europeo nel giugno 2009, questo meccanismo di blocco serve, dopo un messaggio di avvertimento, a bloccare la connessione mobile a internet in roaming degli utenti che si trovano all'estero non appena la fattura raggiunge un massimale predeterminato.

In base al Regolamento sul roaming (n. 544/2009) gli operatori di telefonia mobile sono tenuti ad offrire ai loro clienti un meccanismo che blocca le spese mensili a 50 Euro (IVA esclusa), o a un altro massimale concordato, a partire dal 1° marzo 2010. Gli utenti riceveranno un avviso al raggiungimento dell'80% del limite prescelto.

Fino al 1° luglio 2010 gli utenti dovranno dichiarare esplicitamente che intendono beneficiare di questo dispositivo, ma a partire da questa data il limite di blocco di 50 Euro IVA esclusa diventerà di applicazione generale per tutti gli utenti che non abbiano già scelto questa opzione; in Italia il limite di blocco è quindi di 60 Euro.

Il meccanismo di blocco disponibile dal 1° marzo 2010 garantirà ai consumatori una maggiore trasparenza e li proteggerà dalle brutte sorprese e dalle bollette esorbitanti per l'uso dei servizi di roaming di dati: a titolo di esempio, nel 2009 un consumatore tedesco che aveva scaricato un programma televisivo in roaming durante un soggiorno in Francia si è visto recapitare una bolletta di 46.000 Euro. Un altro esempio più recente riguarda uno studente britannico che ha ricevuto una fattura di ben 9.000 Euro dopo un solo mese di soggiorno di studio all'estero.

Grazie alla normativa europea sul roaming, il prezzo che gli operatori si praticano l'un l'altro per megabyte (MB) scaricato è stato limitato ad un livello di salvaguardia di 1 Euro/MB, tariffa destinata a scendere nei prossimi due anni. Questi risparmi dovranno essere trasferiti agli utenti e tradursi in prezzi inferiori per la connessione internet in roaming.

Le autorità nazionali di regolamentazione delle telecomunicazioni hanno il compito di garantire l'osservanza delle norme sui meccanismi di blocco per il roaming di dati da parte degli operatori di telefonia mobile in ogni Paese dell'Unione europea. Gli utenti possono contattare l'autorità nazionale di regolamentazione nello Stato membro di residenza in caso di problemi o dubbi sui massimali di blocco. In Italia questa è l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Agcom http://www.agcom.it/.

La Commissione europea continuerà da parte sua a sorvegliare gli sviluppi a livello di servizi di roaming e la corretta attuazione delle disposizioni in materia.

Per ulteriori informazioni invitiamo a visitare il sito della Commissione europea sul roaming: Commissione europea sul roaming (soltanto in inglese).

Bolzano 11.03.2010 Comunicato stampa



software by endo7 stampaspediretop