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ECODIR-Electronical Consumer Dispute ResolutionPrima di addentrarci nel procedimento, alcune considerazioni generali sul metodo di risoluzione online delle controversie relative alla tutela del consumatore: ODR-Online Dispute Resolution.Un negozio online, che opera su scala mondiale, è aperto ininterrottamente ed è senza confini - così si potrebbe definire internet; potrebbero peró sorgere alcuni problemi: ad esempio è spesso difficoltoso entrare in contatto con la controparte per giungere ad un accordo. Nella maggior parte dei casi, a causa della distanza, è pressoché impossibile sedersi attorno ad un tavolo e risolvere il tutto davanti al classico bicchiere di vino. Ma qual è il mezzo piú vicino e piú comodo per risolvere il diverbio se non quello stesso usato per porre in essere il contratto che ha dato origine alla controversia? Ovviamente Internet. La sigla ECODIR sta per Electronical Consumer Dispute Resolution, cioè risoluzione elettronica delle controversie relative alla tutela del consumatore. Si tratta di un progetto che, partito come progetto universitario, è sostenuto dalla Commissione Europea e dal governo irlandese. L’idea consiste nel risolvere via Internet le controversie qui nate e tutto questo fin’ora senza spese, dal momento che il progetto si trova nella fase pilota. La possibilitá di accedere a questo tipo di conciliazione è sempre consentita se una delle parti è un consumatore. Per ció anche per contratti conclusi tra due consumatori si puó accedere a questo servizio. La composizione della controversia avviene, se possibile, nella lingua comune ad entrambe le parti. Altrimenti la lingua del procedimento viene stabilita sulla base di quella utilizzata nel contratto oggetto della controversia. Il procedimento si snoda in tre fasi: negoziazione, mediazione e raccomandazione. NegoziazionePer incaricare ECODIR di trattare la questione, il richiedente deve compilare il modulo di domanda online, spedirlo all’ECODIR ed attendere una risposta, che arriva nell’arco di 24 ore. Nello spazio apposito del modulo va indicata una proposta di risoluzione della controversia. La controparte viene quindi invitata dall’ ECODIR a partecipare al procedimento e viene posta di fronte al reclamo; essa ha sette giorni per prendere posizione nel merito. Qualora dalla controparte non giungesse risposta, la proposta di mediazione si ritiene rifiutata ed il procedimento si estingue. Una situazione diversa si ha quando venga concessa ad entrambe le parti la possibilitá di trovare un accordo sulla questione “chattando” tra loro, senza l’intervento di un terzo, e quindi di giungere con un semplice click sul mouse ad una stretta di mano virtuale. Questa fase deve durare al massimo 18 giorni. MediazioneQualora non si arrivasse alla stretta di mano e si fosse vicini a pensare di sferzare un pugno virtuale alla controparte, entra in gioco un giudice arbitrale indipendente che eventualmente puó essere scelto anche su accordo delle parti. Inizia in questo modo la seconda fase, ovvero la fase della mediazione. Il mediatore prende visione degli atti di entrambe le parti, cerca di trovare un punto d’accordo e puó eventualmente proporre delle soluzioni. RaccomandazioneQuando anche l’intervento del mediatore non porta ad alcun risultato entro il termine massimo di 15 giorni, questi emette ugualmente una raccomandazione non vincolante, nella quale, facendo riferimento alle prove, agli argomenti ed ai fatti addotti, propone una soluzione della controversia. Questa non deve essere necessariamente rispettata dalle parti, dal momento che non è prevista alcuna sanzione come conseguenza di una sua violazione; esiste peró una forma di controllo successivo: 30 giorni dopo essere stata emessa la raccomandazione, le parti vengono contattate dall’ECODIR e le viene richiesto un rapporto sulla situazione. Se si dovesse da ció evincere che non è stato tenuto conto della raccomandazione, alla parte negligente viene richiesta una presa di posizione giustificata. In ogni caso vale la pena prendere in considerazione anche per un istante l’idea di questa possibilitá di conciliazione stragiudiziale, estremamente vicina ai consumatori e poco dispendiosa. Per ulteriori informazioni visitate il sito dell'ECODIR: http://www.ecodir.org/ Per chi, infine, dopo un tentativo di conciliazione fallito volesse ancora far valere le proprie ragioni, rimane sempre aperta la strada di adire un tribunale! Attenzione: devono essere rispettati i termini di prescrizione per esperire l’azione a tutela delle proprie pretese giuridiche, per non perdere il proprio diritto senza accorgersene! Il Centro Europeo Consumatori Vi assisterá volentieri nelle procedure di iscrizione e nelle modalità di svolgimento del procedimento. Ci potete contattare al numero telefonico 0471 980939, dal lunedì al venerdí dalle ore 9 alle 12. Situazione al 03-2008
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![]() ![]() ![]() ![]() CEC via Brennero 3 I - 39100 Bolzano tel.: ++39 0471 980939 fax: ++39 0471 980239 |
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